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GROUPON: Problemi e Denunce. Ed è battaglia su Facebook

Ancora grane per la Web Company più famosa al mondo che dopo i problemi “legali” con l’Ordine dei Medici, deve difendersi su un altro fronte: Facebook

Di Salvatore Costanzo

Abbiamo avuto modo nel recente passato di affrontare le problematiche che i gruppi d’acquisto on-line comportano per i consumatori, evidenziando come, nelle condizioni generali, le società intermediarie (nel caso specifico Groupon) non siano responsabili delle prestazioni erogate dai partner. Oggi, la Web Company più famosa al mondo, dopo le polemiche con gli Ordini Professionali (medici,avvocati, ingegnieri), si deve difendere anche da un gruppo sempre più in crescita su Facebook: “GROUPON: Problemi e denunce.

Il Gruppo, nato a novembre del 2011 ed amministrato da Fabrizio Gallina, Roberto Siconolfi e Antonio Forte, ha come obiettivo quello di risolvere le problematiche nascenti dagli acquisti on-line.

Abbiamo contattato Fabrizio Gallina, 39 anni di Novara,  che ci ha concesso una breve intervista a nome del gruppo:

- Cosa vi ha spinto ad aprire un gruppo su Facebook per risolvere questo tipo di problematiche?

L’iniziativa di creare il gruppo GROUPON: PROBLEMI E DENUNCE è nata a fine novembre quando un ristretto numero di persone in cerca di risposte per i loro iPhone che non arrivavano si è conosciuto su varie pagine di blog in rete ed hanno dato vita al gruppo su FB per poter avere un punto di riferimento dove dialogare e scambiarsi consigli.
In 2 mesi il gruppo è arrivato a toccare i 2.000 iscritti grazie (anche se non è un vanto essere arrivati a tale cifra) all’immenso potere mediatico del social network per eccellenza e grazie a 2 articoli usciti sul Corriere della Sera a cui abbiamo collaborato in prima persona come gruppo.

Ho visto che date consulenze “legali” su come difendersi dalle truffe o dalle problematiche che possono nascere acquistando su Groupon gratuitamente. Quali sono i casi più ricorrenti di disservizi?

I casi più ricorrenti li puoi dividere molto semplicemente in 2 tipi:
 a) acquisto di servizi (ristoranti, hotel, massaggi, consulenze professionali, ecc.). In questi casi si può incorrere nel famigerato OVERBOOKING (ammesso da Groupon e che promette non si ripeterà più) ovvero che i partner di Groupon non possano garantire il servizio in quanto sono stati venduti più coupon di quanti effettivamente concordati (sono capitati casi in cui dovevano essere venduti max 90 coupon ed invece sono diventati 800!!)….. gli acquirenti vengono rifiutati e devono chiedere il rimborso a Groupon il quale molte volte invece di restituire l’importo su carta di credito cerca di restituirlo sottoforma di buono da spendere con loro, procedura assolutamente non corretta.
- acquisto di beni (cellulari, materassi, orologi, ecc.) in questo caso ci sono tantissimi casi di oggetti attesi per MESI interi (ci sono persone che attendono acquisti fatti ad ottobre) e nonostante mail su mail di richiesta rimborso molte volte Groupon tira per le lunghe con risposte tipo “stiamo sollecitando il partner” oppure “cercheremo di bloccare la spedizione per poter darle il rimborso”… ovviamente nulla segue a queste risposte.

Avete avuto diffide dal proseguire o intimazioni a chiudere il gruppo?

Abbiamo ricevuto una telefonata da un legale della società Groupon in cui avvertiva che sarebbero passati alle querele nel caso in cui nel gruppo fossero state usate parole o frasi diffamatorie verso la società Groupon.
Abbiamo dato massima disponibilità ad eliminare qualsiasi frase ingiuriosa all’interno della pagina, tenendo sempre presente che ogni persona che scrive lo fa sotto la sua totale responsabilità.
Siamo stati anche invitati presso la loro sede per discutere e siamo in attesa di trovare un giorno che possa andar bene per tutti.

In che rapporti siete con le associazioni dei consumatori ? Si parla anche di class action? Pensate sia possibile in Italia nonostante la legge in vigore ?

-  I rapporti con le associazioni consumatori sono in questo momento di attesa; in molti ci hanno contattato ma non vogliamo pubblicizzare una o l’altra ma preferiamo attendere i risultati delle loro mediazioni con Groupon per vedere se appoggiare o meno una particolare azione.
Sulla Class Action siamo dubbiosi in quanto dovrebbe racchiudere casi tutti identici e purtroppo non è assolutamente così.

Oggi le categorie toccate dal decreto sulle liberalizzazioni proclamano scioperi ovunque. Groupon, da questo punto di vista è stato precursore dei tempi, offrendo gli stessi servizi a minor costo. Arrivano lamentele su questo tipo di prestazioni? Voi come vi ponete soprattutto nei rapporti tra Groupon e gli Ordini dei Professionisti?

Sul discorso tra Groupon e gli ordini professionali non entriamo nel merito, la finalità del gruppo è riunire le persone in difficoltà dando consigli ed aiuti. Un’eventuale disputa non ci riguarda ed esula dalle finalità per cui è nato il gruppo.

I principali problemi nascono dai disguidi tra Groupon ed i Partner.
  Dove ricercare le colpe: Nei Partner o nella disorganizzazione della WebCompany?.

Nel nostro gruppo sono presenti diversi “Ex” partner che hanno raccontato le proprie storie. I disguidi sono sempre gli stessi ovvero io partner ti chiedo di vendere 100 in 2 giorni e tu Groupon mi tieni aperta la vendita 6 giorni e mi vendi 1.000, questo non è un metodo di collaborazione valido perchè distruggi il nome dell’attività che si troverà a dover far fronte per giorni ad un vero esercito di persone che vogliono il servizio acquistato. Groupon suggerisce in questi casi di non rilasciare il servizio dicendo di farsi rimborsare da Groupon (ed i tempi li conosciamo) ma il nome dell’attività è inevitabilmente messo in cattiva luce.

Sono mesi che, ogni volta che la società viene messa in discussione, si difende dicendo che si sta espandendo fortemente e non può tenere tutto sotto controllo. C’è una volontà di migliorare il servizio o le problematiche continuano? Quali consigli vi sentireste di dare?

Dei segni di miglioramento ci sono: la promessa di risolvere tutte le situazioni pendenti entro il 31 gennaio, l’istituzione di un nuovo numero di telefono per migliorare il servizio di assistenza, la garanzia di non fare più vendite in overbooking e la promessa di seguire direttamente le spedizioni per evitare i ritardi di mesi.
Tutte bellissime iniziative che però devono essere mantenute e noi siamo qua per verificare. Per quanto riguarda i problemi invece, abbiamo stilato questo decalogo che riguarda tutti i consigli in 2 mesi di attivita: http://www.facebook.com/groups/problemi.denunce/doc/354963357851953/

La battaglia è solo cominciata. Pensate che si svolga nelle aule di un tribunale o tra le carte e le diffide degli avvocati? Sbagliato! Nell’era moderna le battaglie sono telematiche,ed infatti è nato su Facebook un nuovo gruppo chiuso, con più di 3000 inscritti adesso, ed il nome del gruppo è: “I love Groupon”.

Con una piccola differenza. Gli amministratori, non sono utenti come gli altri, che esprimono la loro soddisfazione per gli acquisti, bensì coloro che lavorano per Groupon. A cominciare da Boris Hageney, ben visibile nell’immagine, che tuttavia, sembra già essersi defilato dal gruppo.                                                                                                                                                                                    Conflitto d’interessi? 

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Chi è Salvatore Costanzo

Nasce a Catania il 22 Maggio 1980, musicista, scrittore, freelance, entra a far parte dell'Associazione Culturale Lavika nel 2010. Direttore Editoriale e Segretario di Lavika, scrive di politica, economia e cronaca locale, ma sempre attento al tema sociale. Affascinato dalla cultura islamica e mediorientale.

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  • http://opinionigroupon.wordpress.com Il Grouponista Ignaro

    Gentile redazione,
    segnalo il blog del Grouponista Ignaro che segue ormai da tempo la battaglia vs Groupon e cerca di svelare gli aspetti oscuri di questo problema di business.
    Grazie per l’attenzione.