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Antenne&Parabole

Telejato chiude: Pino Maniaci è in pericolo

Potrebbe rischiare seriamente di essere ucciso nel giro di poche settimane

Di Fabio Giuffrida

La tv antimafia in tre stanze la chiama il quotidiano La Repubblica, quasi sbalordito di come una tv così piccola sia in grado di destare tanto scalpore e sia in grado, con mezzi e risorse appena sufficienti, di portare avanti una battaglia più grossa di loro e che tanto gli è costata.

Dalla rottura di quattro costole a Pino Maniaci ai danneggiamenti della macchina di Telejato. La definiscono una tv comunitaria con sede a Partinico. Una gestione familiare, uno studio più piccolo della vostra cucina e poca tecnologia. Non ci sono le luci che eliminano le rughe di Barbara D’Urso né il maxischermo che tutti gli studi Mediaset e Rai possono permettersi. Non si pagano cachet: Maniaci non legge soltanto le notizie come avviene in un normale telegiornale. E’ una conduzione atipica, con una durata piuttosto lunga. E’ lui, in prima persona, che scende in strada, che dice la sua e che fa grosse insinuazioni. Cose che tutti sanno e che vorrebbero dire ma che, per un motivo o un altro, non dicono. Forse per paura, forse per omertà.

Lui non ha paura di nessuno. Si fa il doppio nodo della cravatta: trucco che gli ha insegnato il padre e che gli ha permesso di sventare un tentativo di soffocamento da parte del mafioso di turno. Pino Maniaci non ama i salotti televisivi né ama fare il giornalaiocome qualche pseudo giornalista ancora si ostina a fare. Non ama stare dietro una scrivania a comporre odi e fare lodi. Ha la lingua lunga: non per leccare ma per sputtanare. Per smascherare chi meriterebbe di stare in carcere e chi continua a stuprare il territorio siciliano[frase ripresa da RaiTg24]. Se non ce l’ha fatta la mafia ad eliminare Pino Maniaci, adesso potrebbe riuscirci il digitale terrestre: per la tv comunitaria Telejato non ci sarebbe più spazio e, quindi, sarebbe costretta a chiudere i battenti e a mettere nel cassetto la sua storica battaglia contro la mafia. Il digitale terrestre (in Sicilia lo switch off avverrà a Giugno 2012) avrebbe dovuto garantire maggiore pluralismo d’informazione ma, stando così le cose, aprirà le porte ai soliti potenti imprenditori e regalando canali a gò gò alla Rai che non sa più cosa sperimentare: Rai Storia, Rai4, Rai5, Rai Gulp.. Manca soltanto RaiBoh! Il problema non è soltanto che Telejato potrebbe chiudere, il vero dramma è che Pino Maniaci potrebbe rischiare seriamente di essere ucciso nel giro di poche settimane: la Mafia opera al buio e solo al buio non ha paura di nessuno. Al buio può uccidere, al buio la mafia si trasforma in un “bullo” e fa la strage.

Se Telejato chiudesse, Maniaci diventerebbe un normale cittadino, povero e pazzo, chiuso nella sua casa che, non avendo più potere mediatico, non conta più niente. Non influenza più nessuno. Non fa paura a nessuno, e per questo può essere eliminato. Tra l’indifferenza di tutti. Ma i più Pino Maniaci non lo conoscono: sono troppo presi dalle dinamiche del Grande Fratello o ancora dalle finte e odiose faccine di Barbara D’Urso. Pino Maniaci, e questo nessuno lo sa, ha dovuto affrontare 300 querele.

[correzione] Fino a poco tempo fa inoltre, Pino non risultava neanche iscritto all’albo dei giornalisti. D’altronde basta tornare indietro nel tempo, per capire quale fosse lo scopo dell’Albo e dell’Ordine dei Giornalisti: nati nel fascismo per garantire “filtraggio e selezione politica” degli aspiranti giornalisti. Un modo per dire: chi non si allinea ai valoridel regime fascista, può tapparsi la bocca. Chi ha una buona condotta e vuole trasformarsi in cassa di risonanza del Duce, può pubblicare tranquillamente. E sembra quasi paradossale pensare che Mussolini fosse un giornalista.. Fino ad oggi troppi sono stati i giornalisti (e non i figli di papà, laureati magari inScienze della Comunicazionema senza arte parte) che sono morti per raccontare la verità: da Giuseppe Fava a Peppino Impastato. Speriamo adesso non sia la volta di Pino Maniaci. Siamo tutti Telejato chiede al Governo di riservare alle tv comunitarie un numero di frequenze tali da garantire il pluralismo che la nostra Costituzione contempla, ma che finora non è mai riuscita a garantire. Vuoi per aver regalato ai partiti politici il servizio pubblico, vuoi per non aver mai controllato linformazione in mano ai privati, ai soliti editori pieni fino al collo di conflitti d’interesse e d’implicazioni mafiose, vuoi per gli insensati contributi alleditoria.

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Chi è Fabio Giuffrida

Caporedattore in un network di blog e per il più importante portale di casting per tv, teatro, moda e cinema. Ha collaborato per giornali cartacei ed online. E’ l’organizzatore del concorso di bellezza “Miss & Mister lavorare nello spettacolo”.

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  • alex

    questo articolo fa schifo…non si puo paragonare a peppino impastato…..e fare ipotesi nelle quali venga ucciso mah

    • marcello

      Ma che volete dire tu e Michele Torrenti? Nesssuno è paragonabile a nessuno. Ognuno cerca la propria strada per esprimere il proprio pensiero. Io, purtroppo, non ho mai potuto vedere Telejato, ne ho solo sentito parlare. Penso, da quel che recepisco, che Maniaci dica apertamente ciò che quasi tutta la gente che sa non dice. E’ ovvio che questo isolamento lo esponga alla violenza di persone vili e disumane che vengono “toccate”, come è successo ai giornalisti mensionati e a quelli non citati. Mi viene il sospetto che voi facciate parte di questi esseri inumani…

      • Alex

        menzionati

  • Michele Torrenti

    Articolo delirante.

  • dime

    esiste la rete. se apre un blog ho un canale su youtube, continuerà a essere visibile. la tv ormai non è l’unico mezzo di informazione di massa

  • Giuseppe

    Una puntualizzazione: nel maggio 2009 Maniaci si è iscritto all’Ordine dei Giornalisti come giornalista pubblicista per bloccare l’assurdo processo per esercizio abusivo della professione…

  • Venera Parisi

    Vai Pino, sei tutti i siciliani onesti!

  • sabina guzzanti

    nn deve chiudere. bisogna difenderla. nn si devono fare passi indietro. potrebbe essere utile collegarsi ai teatri occupati per aiuto (palermo e catania) fatemi sapere se posso fare qualcosa. sabina guzzanti

  • Lavika Webmagazine

    Si, Sabina potremmo stabilire un filo diretto con il teatro coppola. ci sentiamo su twitter @lavikaweb

  • Giuseppe

    @Dime :
    Esiste la rete, verissimo, ma perderebbe un sacco di spettatori. Il potere della televisione è anche di entrare nelle case di chi di tecnologia, non ne capisce niente, di quella generazione che ha la terza media e vive in un paesino di “vecchi dal pensiero vecchio”, dove alla mafia si deve portare rispetto, dove le cose stanno così e basta.
    Pino è un grande proprio perchè non parla solo ai giovani dai nuovi ideali, che rompoo gli shcemi del paese. Lui parla in prima persona anche a quelli dalla testa dura, che non sanno accedere un pc, che non hanno mai studiato e se lo trovano davanti in tv quasi per caso. E’ fondamentale che resti in tv, ed è vergognoso sentir parlare di pluralismo, quando poi il monopolio è evidente…50 canali a testa per rai e mediaset e schifezze varie, e un canale davvero con le palle, un tg fatto ocn il cuore, non può arrivare alla gente…questa è censura bella e buona.

  • http://ano.ni.mo Anonmimo

    Articolo scritto da un ignorante che non capisce niente.
    Informati su cosa sia l’ordine dei giornalisti e quale sia il suo scopo.
    Vai a guardare rai boh capra

  • Elena

    l’articolo è scritto malissimo
    ed è un peccato perché depaupera una notizia che di per sé sarebbe importante che fosse esposta in maniera adeguata

  • rob

    Di fatto pare che a molti non importi un cazzo se telejato chiude e cosa sara’ di una brava persona…mh…pare quindi che a molti il sistema mafioso piaccia.
    Chi scrive che e’ un articolo delirante,ha anche le palle per spiegare perche’? Che gente.

  • nunzio

    cari amici,

    ho seguito poco , e male, l’avventura umana e politica di pino maniaci; ma trovo abbastanza ingeneroso ” piluccare ” su quelli che possono essere certamente delle imprecisioni o imperfezioni.
    L’articolo in questione è stato scritto da un giovane volenteroso, non da Giorgio Bocca, pace all’anima sua. In ogni caso se Telejato dovesse chiudere questa sarebbe un’ulteriore sconfitta di tutti coloro, giovani e, è il mio caso, meno giovani, che avrebbero voluto vivere in una società più pluralista e autenticamente, non per finta, democratica.
    nunzio pizzuto, sono messinese ma vivo da 30 anni a bg, ho visto fin dal nascere la lega e c’è da piangere per le falsità e il razzismo, mascherato a fatica, che essa esprime.

  • Lavika Webmagazine

    A noi i commenti, positivi e negativi, fanno sempre piacere. Garantire il pluralismo d’opinione è un dovere, nella rete c’è spazio anche per chi insulta senza firmarsi (fortunatamente), speriamo ancora per molto. Buona lettura.