Beppe Grillo manda via il primo ‘disobbediente’ dal M5S

By on 6 marzo 2012
beppe grillo-valentino tavolazzi

Valentino Tavolazzi, 50 anni, assessore comunale al comune di Ferrara, è lui il primo epurato dal Movimento 5 Stelle, colpa di quelle riunioni in cui si discuteva troppo. Grillo:”Tavolazzi sta facendo più danni al M5S dei partiti o dei giornali messi insieme”

m5s mortoGrillo sta al M5S come Berlusconi sta al Pdl. Equazione su cui non si può discutere, soprattutto dopo la prima ‘epurazione‘ dal partito da parte del comico genovese. Alcuni giornali titolano addirittura “Grillo come Hitler”.
Non si può negare però, che i due nemici di sempre, Grillo e Silvio – come Harry Potter e Lord Voldemort – abbiano un legame comune che mette sempre più in evidenza questa somiglianza, che si palesa attraverso i rapporti con il partito e con le telecamere. Berlusconi non ama il contraddittorio, Grillo nemmeno. Beppe è travolgente e istrionico, vi ricorda qualcuno? Berlusconi è il padre padrone del suo partito, proprio come Beppe Grillo, che in certi casi – secondo me – risulta molto più severo del Cavaliere, a volte è capace di travestirsi da Padre Pio e perdonare tutti per la voglia di pace …e di voti .

Qualche giorno fa, il Movimento 5 Stelle era stato scosso da un post di fuoco di Grillo sul suo blog, dal titolo ” Il M5S è Morto, viva il M5S“.
Il motivo sarebbe da attribuirsi a delle chat che alcuni consiglieri di Rimini si sarebbero scambiate in merito alla leadership della coalizzione e in merito ad alcune decisioni (e dichiarazioni) riprese da Grillo nei giorni addietro. In più si sarebbe messa pure in discussione la presenza del faccione di Beppe Grillo nei singoli facsimile e soprattutto l’insofferenza nei confronti di GianRoberto Casaleggio, responsabile della comunicazione (braccio destro) di Grillo, del quale “si chiedeva la testa”.

Quindi ha mandato via uno dei chiacchieroni clandestini, direte voi. Sbagliato.

Ha mandato via Valentino Tavolazzi, consigliere comunale a Ferrara della lista Progetto Ferrara, autore a Novembre del Democracy Day, un’assemblea che – a detta di Grillo – era più simile ad un congresso di partito.

LE PAROLE DEL COMICO

Valentino Tavolazzi è consigliere a Ferrara per la lista civica “Progetto per Ferrara” appoggiata a suo tempo da me. Si candidò prima della nascita del M5S (*). Non ha purtroppo capito lo spirito del M5S che è quello di svolgere esclusivamente il proprio mandato amministrativo e di rispondere del proprio operato e del programma ai cittadini. Non certamente quello di organizzare o sostenere fantomatici incontri nazionali in cui si discute dell’organizzazione del M5S, della presenza del mio nome nel simbolo, del candidato leader del M5S o se il massimo di due mandati vale se uno dei due è interrotto. Sarà sicuramente in buona fede, ma Tavolazzi sta facendo più danni al M5S dei partiti o dei giornali messi insieme. A mio avviso ha frainteso lo spirito del M5S, ha violato il “Non Statuto” e messo in seria difficoltà l’operato sul campo di migliaia di persone in tutta Italia. Per questo, anche di fronte ai suoi commenti in cui ribadisce la bontà di iniziative che nulla hanno a che fare con il M5S, è per me da oggi fuori dal M5S con la sua lista “Progetto per Ferrara”. Chi vuole lo segua. Beppe Grillo. Dopo la costituzione del M5S non è più permesso associarsi ad altre liste.

beppe grillo-valentino tavolazzi
Valentino tavolazzi e beppe grillo

L’innocente risposta di Tavolazzi a Linkiesta è stata: “Avevo organizzato il Democracy Day qui a Ferrara, è vero, a fine novembre. E gli ho spiegato come, secondo me, queste occasioni siano molto valide. E come non ci sia niente di separatista dietro, nessun complotto… Solo una richiesta di maggiore chiarezza sul funzionamento della democrazia interna.”

Apparentemente irascibile e impulsivo, Beppe in questa occasione, ha dimostrato ancora una volta di essere il capo – oltre che il leader del suo movimento – e di avere intuito strategicamente cosa stesse accadendo all’interno di una coalizione che oggi -nei sondaggi – tocca il 4,5%.

Se continua così, aveva detto “scordiamoci le politiche”. Frase che rimbomba ancora dentro la testa di coloro i quali “c’hanno messo il cuore, la faccia e , spesso, il culo” come hanno scritto i clandestini di Rimini.

Se in Emilia Romagna ancora qualcuno è scosso per il ‘puniscine uno per educarne cento‘ di Grillo, cosa si pensa nelle periferie d’Italia dopo l’epurazione di Tavolazzi?

I Grillini, vorrebbero trasformare il movimento, diventando una coalizione ben articolata, o sono con il loro leader?
Lo abbiamo chiesto ad Alessandro Zappulla del M5S di catania, che ci ha rilasciato un’intervista che suona come una poetica dichiarazione d’amore:
“Il movimento di Beppe Grillo nasce per la voglia di fare cose serie, senza perdersi in inutili discussioni. Quello che è accaduto - dice Alessandro – nasce probabilmente dal fatto che qualcuno non si è accorto dei veri problemi o dal fatto che voglia fare politica cosi’ come si è sempre fatta. La questione – aggiunge il grillino – sembra di poco conto dal momento che la asserita intenzione dei grillini di Rimini di eliminare il nome di Beppe Grillo dal loro movimento, sarebbe una assurdità pari a quella di chi volesse eliminare da una medaglia una delle sue due facce, o da un foglio di carta uno dei suoi due versi…”

About Corrado Lagona

  • albertsicily

    Il vostro articolo e’ totalmente falso e di parte!mi pare chiaro che l’autore e’ un giornalista di sinistra!
    Beppe Grillo non ha mandato via nessuno,semplicemente perche’ non ha il potere d farlo!Purtroppo si vede che non avete conoscenza del M5S,ne di come esso funziona!Infatti le decisioni nel M5S vengono prese sempre e solo dall’assemblea degli attivi,che e’ l’UNICO ORGANO SUPREMO.Mi spiace ma siete poco informati.
    A rimini e’ stato organizzato un evento esponendo il simbolo del MoVimento senza che nessuno ne dasse l’autorizzazione.E’ come se domani vi svegliate e fate una iniziativa con il simbolo del M5S!
    Vi pregherei di parlare del M5S anche per quello che fa e per le sue proposte e il programma (anche se essendo di parte vi viene difficile…).
    Inoltre vi ricordo che il M5S non fara’ mai nessun tipo di coalizione con partiti,ne di destra,ne di centro,ne di sinistra!
    Resisteremo agli attacchi dei giornaletti di partito.Siamo un virus lento,ma inesorabile,e il 4,5% ci da ragione!
    Alberto C.,cittadino catanese.

    • http://twitter.com/CorradoLagona Zivago

      Caro cittadino catanese, mi capita di rado, ma non so proprio da dove inizia. Ci proverò.
      1) “per me da oggi fuori dal M5S con la sua lista “Progetto per Ferrara”. Chi vuole lo segua. Beppe Grillo. Dopo la costituzione del M5S non è più permesso associarsi ad altre liste”. QUESTO  NON L ‘HO DETTO IO, MA IL LEADER DEL M5S. PENSO DI SAPER LEGGERE COME SAI LEGGERE TU http://www.beppegrillo.it/2012/03/valentino_tavolazzi.html.
      2)quindi l’articolo è vero
      3)con tutto il rispetto, parliamo del M5S quando riteniamo che si possa parlare di notizie. Vedi molti articoli su Casini? Pochi su Berlusconi. Molti sul pd perchè sono notizie. Tempi di elezioni. 
      4) Basta piangervi addosso che nessuno vi calcola! Non è vero, voi delle città siete un po’ timidi, tutto il contrario del vs leader che è un vulcano. Datevi da fare. Questa è la mail a cui mandare i comunicati info at lavika.it
      5)Di sinistra ci sei tu. :D  ciao e buona lettura

      • albertsicily

        Ti invito a venire a qualche assemblea del M5S,cosi potrai constatare con i tuoi occhi su che cos’e’ il M5S.

        Nel m5s c’e’ un “non-Statuto”.Chi vuole fare parte del M5S deve rispettarlo,seno’ non e’ obbligato a rimanere nel m5s!

        “A RImini tante brave e volonterose persone, che hanno dato tanto al MoVimento,
        hanno dato vita ad un incontro, e fin qui nulla di male. Peccato che:

        1) hanno chiamato “nazionale” un incontro di 150 persone promosso da loro stessi e basta

        2) hanno discusso di proprietà di un marchio che viene concesso gratuitamente a chi si riconosce in un programma

        3) hanno discusso di leadership dove leader non ce ne sono e non ce
        ne devono essere(se qualcuno mi trova un post in cui Beppe si candida a
        leader e/o a candidato premier prendo casco e manganello e vado in
        valsusa a dar manforte agli sbirri)

        4) esigevano di farsi riconoscere come organo decisionale perchè “uno
        vale uno”. Ma quanto valgono 150 persone contro 1 milione circa di voti
        che sono al momento accreditati al M5S???

        Come si puo’ sostenere che questa era una cosa buona?

        E’ Beppe che detta diktat di espulsione o sono loro che dettano
        diktat tipo “o ci ascolti oppure noi andiamo avanti lo stesso, facciamo
        lo stesso il nostro congresso, e discutiamo lo stesso di cose al di
        fuori del programma e del non-statuto”???

        Se domani io me ne vengo fuori dicendo che un gruppo di aderenti al
        MoVimento fa un incontro per promuovere un termovalorizzatore, per
        fermare i progetti di sviluppo del fotovoltaico, e per produrre un
        documento pro-TAV e voglio discuterne nel M5S cosa dicono gli altri?
        Metti che ne trovo altri 150 come me?
        E se un altro gruppo di attivisti porta una proposta per prendere anche noi i finanziamenti elettorali???
        Devono essere ascoltati?
        Uno vale sempre uno, quindi in teoria si…

        Le regole sono poche ma chiare, e qui sono andati al di fuori.”

        Se poi a priori volete criticare Grillo o il M5S fate pure.

        Buon lavoro.

        • http://twitter.com/CorradoLagona Zivago

          Sono d’accordissimo con te, ma bisogna capire anche il taglio dell’articolo. Non era per niente critico, esclusivamente provocatorio. Ho molto rispetto per il M5S, per tutti le ragioni che hai elencato tu, ma mi tocca dare notizie, e non perchè dò una notizia così così, subito dopo devo darne un altra bellissima, la par condicio sul web non attacca. E soprattuto facendo queste rimostranze diventate più partito dei partiti capricciosi. Perchè quando una persona dice la propria dev’essere tacciato come ‘ di sinistra’? Ammesso che esista ancora una dx e una sx. Noi non abbiamo padroni. E come voi, non pigliamo una lira da nessuno 

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