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E’ ufficiale: siamo in recessione

Il pil sfiora il -1% ed è ancora paura disoccupazione

Di Surya Amarù

La stagione primaverile non porta buone notizie dal punto di vista economico. Confindustria ha infatti dichiarato che il pil è sceso al -1%, dando così conferma dell’entrata dell’Italia in fase di recessione. Inutile dire che il dato negativo si ripercuote già, e continuerà a farlo nei mesi successivi, sul problema disoccupazione. Si prevede infatti che la situazione non tenderà a migliorare se non a estate inoltrata e fino ad allora le industrie saranno costrette a diminuire ancora le loro spese e a stringere i denti. La riduzione peserà sui lavoratori, parte dei quali rischiano di perdere il posto o di entrare in cassa integrazione.

I dati relativi al mese di gennaio appaiono allarmanti con il 9,2% di aumento del tasso di disoccupazione. Bisognerebbe riuscire a riprendere in mano la situazione quanto prima, riavviando la crescita – generatrice di occupazione – così da poter fermare la caduta libera verso il precariato e l’incertezza che, in fondo, appare ormai paradossalmente come l’unica certezza.

Il premier Mario Monti, fautore del noto regime di austerity al quale più volte ha invitato gli italiani, non può fare altro che confermare i dati e limitarsi ad affermare:  “Per il 2012 non vi prometto crescita, ma meno recessione”. A controbattere le affermazioni di Monti è Susanna Camusso, segretario generale della Cgil, che ritiene che non siano sufficienti le riforme del mercato del lavoro e del tanto discusso articolo 18. Occorre, oggi più che mai, compiere un ulteriore sforzo e spingere una crescita che è ancora possibile, ma solo con l’aiuto reciproco di Stato e imprenditori. Anche il ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, crede che sia ancora possibile una crescita, a patto che si punti sulle riforme strutturali.

Non rimane che attendere ancora qualche mese e sperare che non si ripresenti un altro rigido inverno economico che potrebbe mettere definitivamente al tappeto il Bel Paese e i suoi lavoratori.

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Chi è Surya Amarù

Laureata in Lettere e Filosofia a Catania, master in Editoria a Roma. Dirige un’importante libreria catanese, è direttore editoriale della Inkwell Edizioni.

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