È morto Jean Giraud

By on 10 marzo 2012
Moebius

Il grande fumettista francese, più noto con lo pseudonimo di Moebius, si è spento poche ore fa a Parigi.

Moebius

Jean Giraud in un'immagine scattata di recente

Si è spento dopo una lunga malattia il fumettista francese Jean Giraud, più noto come Moebius. Artista eclettico e poliedrico, inizia a lavorare all’età di 18 anni dopo essersi diplomato alla Scuola di Arti Applicate di Parigi.

Nel 1962, insieme allo sceneggiatore belga Jean Michel Charlier, crea la serie western Fort Navajo, dove vedrà la luce quello che è a tutt’oggi considerato il suo personaggio più famoso: il Tenente Blueberry.

È però con lo pseudonimo di Moebius, usato a partire dal 1963 per firmare i suoi lavori più sperimentali, che Giraud ottiene la fama internazionale. Con questo nome l’artista affronterà i temi più innovativi come la fantascienza psichedelica de “Il garage ermetico” e il fantasy post-moderno di “Arzak“, entrambi pubblicati sulla storica rivista “Metal Hurlant” da lui stesso fondata.

Tale fu la notorietà di questi lavori che Stan Lee lo volle per una collaborazione eccellente, scrivendo per lui il racconto di Silver Surfer evocativamente intitolato “Parabola” interessante riflessione sulla natura umana e sul sentimento religioso.

Ma l’influenza di Moebius non si ferma alla sola carta stampata. Nel corso degli anni furono molti i cineasti che hanno richiesto l’aiuto del suo genio creativo; per citare solo i casi più famosi, Jean Giraud è stato costumista di “Alien“, suoi i disegni preparatori delle tute degli astronauti, animatore di “Tron” e scenografo de “Il quinto elemento“.

Visionario, avanguardista e grande sperimentatore, Jean Giraud è stato uno dei fautori della rinascita del fumetto europeo a cavallo tra gli anni 70 e gli anni 80 del secolo appena trascorso e lascia un vuoto enorme nel panorama artistico mondiale.

About Salvatore Privitera

Laureato in chimica, lettore di fumetti compulsivo e smanettone impenitente, quando è abbastanza sobrio si mette alla tastiera per scrivere di tecnologia e affini. Quando è sufficientemente ebbro scrive anche di fumetti...