Un motociclista infernale all’inseguimento di un’improbabile redenzione

By on 23 marzo 2012
ghost rider spirito di vendetta

Arriva in Italia “Ghost Rider: Spirito di Vendetta”, seguito mal riuscito del film del 2007

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La locandina italiana del film

A cinque anni di distanza dal primo film, torna nelle sale italiane Johnny Blaze, lo stuntman indemoniato protagonista dei fumetti Marvel.

Diretto dal duo composto da Mark Navedine e Bryan Taylor il film vede Johnny Blaze, nuovamente interpretato da Nicolas Cage, ancora in fuga dalla sua maledizione. Contattato da un antico ordine monastico, viene incaricato di salvare il giovane Danny dalle grinfie di una setta satanica che vuole fare di lui l’Anticristo per realizzare un antica profezia, in cambio per i suoi servizi a Johnny vine offerto il premio più ambito: l’annullamento del suo patto con Satana. Non tutto però è come sembra…

Dal ritmo lento e a tratti forzato, questo nuovo film stenta a convicere lo spettatore ma il suo peggior difetto è forse quello di impegnarsi troppo a voler sembrare qualcos’altro perdendo di vista quello che dovrebbe essere.

Il pregio principale del film precedente era quello di essere un dignitoso action movie senza alcuna pretesa che non fosse quella di intrattenere il suo pubblico. Questo seguito, invece di proseguire sulla stessa strada, preferisce perdersi tra troppi ammiccamenti a prodotti di maggior successo. Troppe inquadrature alla “Sin City“, troppe musiche alla “Cavaliere Oscuro“, alla fine dell’abbondante ora e mezza ci si chiede quale sia l’identità di questo film.

Se il Johnny Blaze consumatore accanito di caramelle gommose del 2007 era fastidioso ma pur sempre divertente, l’isterico trangugiatore di antidolorifici del 2012 è francamente difficile da digerire. Se a questo si aggiunge una Violante Placido dolorosamente fuori posto nel ruolo della madre di Danny e un Christopher Lambert, probabilmente in offerta speciale, nel ruolo del tatuatissimo priore di uno sconosciuto ordine monastico disperso da qualche parte nell’est europeo ci si chiede se veramente il film valga la spesa del biglietto.

Un’ultima nota di colore. Per aggiungere un tocco di altisonanza, all’inizio del film veniamo informati che la profezia si avvererà al solstizio d’inverno, è quindi plausibile supporre che l’azione si svolga a cavallo di questa data, vale a dire sul finire di Dicembre. Viene allora da chiedersi come mai durante le scene urbane del film non si scorga neanche una decorazione natalizia. Lo so, potrà apparire una sciocchezza ma il diavolo, si sa, si nasconde nei dettagli…

About Salvatore Privitera

Laureato in chimica, lettore di fumetti compulsivo e smanettone impenitente, quando è abbastanza sobrio si mette alla tastiera per scrivere di tecnologia e affini. Quando è sufficientemente ebbro scrive anche di fumetti...
  • Jace Simpatia

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