
Zapping è un programma del Giornale radio a cura di Aldo Forbice in onda dalle 19:40 alle 21:00 dal lunedì al venerdì su Radio Uno. Spesso, si è occupato di campagne importanti volte alla sensibilizzazione dei diritti umani nel mondo. Tra le più importanti infatti si ricordano quella de “La Cina non è vicina per i diritti umani” con Amnesty International, Terre de Hommes e Unicef Italia. Stavolta scende in campo con una nuova campagna, non sui diritti umani, ma sui costi e sprechi della politica e delle istituzioni.
La campagna, iniziata lunedì 24 ottobre, prende di mira le indennità, cioè gli stipendi di deputati,senatori e consiglieri regionali, i “vitalizi”, cioè le pensioni di queste categorie, e le indennità di fine mandato, cioè una sorta di Tfr per “i rappresentanti del popolo”. Non sono mancate negli ultimi anni le proposte di legge di diversi partiti per l’abolizione di tanti privilegi o per ridurli drasticamente , ma fin’ora sono finite in minoranza, cioè respinte da maggioranze trasversali.
Oggi il parlamento (dati 2010) costa circa 457 milioni di euro (155 milioni il Senato e 307 milioni la Camera). I costi del personale politico rappresentano il 20,3 % del totale (comprensivi delle indennità,rimborsi,vitalizi,ecc.); quello delle Regioni costituisce il 44,2% del totale del costo totale (617 milioni di euro). Ogni mese Camera e Senato staccano 2.238 assegni di vitalizi ( e un altro migliaio di reversibilità agli eredi dei parlamentari scomparsi) da 3000 a 10 mila euro. Tra i destinatari vi sono anche tre parlamentari per un giorno e altri rimasti in carica per qualche settimana. Ogni anno le indennità dei parlamentari in carica assorbono 144 milioni, i vitalizi ne richiedono 218, il 51% in più. Ma queste cifre vengono spesso superate per i consiglieri regionali. Senato e Camera , per esempio, fissano al 60% dell’indennità-stipendio la misura massima per il vitalizio,che può essere ricevuto a 65 anni di età, ma vi sono deroghe che consentono di incamerarlo a 60 anni.
Nei mesi scorsi già Monti aveva provato a ridurre i costi della politica, trovando tuttavia l’ostruzionismo dei partiti prima e dei singoli deputati poi. Persino il Presidente della Camera Fini ha preferito schierarsi a favore dei parassiti, ricordando al Governo che non era materia sua. In pratica, gli “Intoccabili” devono rimanere tali.
Nella puntata del 20 Marzo, Aldo Forbice si congratula con gli ascoltatori per aver raggiunto quota 410.000 firme e sottoscrizioni, accompagnando questo incredibile successo alla notizia che l’Italia dei Valori proporrà un referendum per eliminare il finanziamento ai partiti.
Che sia la volta buona che qualcosa cambi?
La redazione del Lavika Web Magazine ha sottoscritto la campagna e inviato le proprie adesioni, nella speranza che gli “sprechi” ( noi preferiamo definirli così ) in un clima di austerity come il nostro vengano eliminati del tutto.
Coloro i quali vogliono dire “NO” agli sprechi ed inviare le loro firme o mandare le loro adesioni alla campagna “Sforbiciamo i costi della politica“, possono farlo tramite Zapping.
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