Catania, lectio magistralis del prof. Zichichi alla “Città della scienza”

By on 14 aprile 2012
Antonino Zichichi

Ad aprire i lavori (condotti dal giornalista Piero Maenza) il prorettore dell’Ateneo, Maria Luisa Carnazza, ed il presidente della Fondazione Cutgana, Angelo Messina

Di Alfio Russo

Un nuovo “Centro studi e ricerche – Fermi-Majorana” propulsore di coordinamento a livello mondiale per le attività scientifiche, tecnologiche e culturali del “Progetto per l’Uomo”.

E’ l’ambizioso progetto che l’illustre scienziato Antonino Zichichi ha illustrato nel corso della lectio magistralis sul tema “Scienza, Tecnica e Cultura nel III Millennio: Un Progetto per l’Uomo” che si è tenuta nell’affollatissimo auditorium della “Città della Scienza”. Proprio con la lezione del prof. Zichichi sono stati inaugurati la Città della Scienza dell’Ateneo di Catania (affidata in gestione alla Fondazione Cutgana) ed il “Cutgana Talk”, il ciclo di incontri su argomenti di carattere scientifico, culturale e di attualità realizzati dalla fondazione universitaria.

Ad aprire i lavori (condotti dal giornalista Piero Maenza) il prorettore dell’Ateneo, Maria Luisa Carnazza, ed il presidente della Fondazione Cutgana, Angelo Messina.

Poi il prof. Zichichi ha tenuto la lectio magistralis soffermandosi sull’importanza del “Centro di ricerche scientifiche e tecnologiche, che ad oggi non esiste, in grado di unificare già a livello di Progetto le tre componenti più importanti per lo sviluppo della società: Scienza, Tecnologia, Cultura con l’obiettivo principale di aumentare il livello della qualità della Vita, non solo nelle sue componenti e strutture materiali, ma tenendo in evidenza l’importanza dei suoi valori”.

L’insigne fisico ha spiegato che il futuro centro dovrebbe “contare su strutture esistenti impegnate in attività scientifiche, tecnologiche e culturali che sono esempi unici al mondo” indicandoli: “il Centro di Cultura Scientifica “Ettore Majorana” di Erice che ha saputo dar vita a uno spirito nuovo nella collaborazione scientifica internazionale per una “Scienza senza segreti e senza Frontiere” facendo partecipare alle sue attività 112.278 scienziati provenienti da 932 Laboratori e Università di 140 Nazioni; la Federazione Mondiale degli Scienziati (WFS), la più grande associazione di scienziati in cui si pratica il “volontariato scientifico” e che ha realizzato decine di “Progetti Pilota” in decine di paesi del mondo, per dare ai governi la certezza che, se c’è volontà politica, è possibile affrontare e risolvere tutte le Emergenze Planetarie; il CERN di Ginevra, il più grande laboratorio al mondo di ricerche scientifiche di stampo galileiano”.

“Queste istituzioni – ha aggiunto -, opereranno in stretta collaborazione con un nuovo Centro studi e ricerche “Fermi-Majorana” che deve agire come centro propulsore di coordinamento per le attività scientifiche, tecnologiche e culturali del Progetto per l’Uomo”. “Questo Progetto – ha precisato il prof. Zichichi -, ha tre punti cardinali di riferimento: S.S. Giovanni Paolo II che, del “Progetto per l’Uomo”, è stata la suprema guida morale e culturale; Enrico Fermi, il più grande galileiano del XX secolo, il cui insegnamento è stato la nostra forza propulsiva scientifica e tecnologica; Ettore Majorana, esempio di scienziato che rinuncia alle tecnologie nefaste ed, infatti, secondo Leonardo Sciascia, Majorana preferì scomparire rifugiandosi in convento pur di non contribuire alla tecnologia nucleare che era appena in fasce”.

E sulla scoperta scientifica il professore originario di Erice ha aggiunto: “Il motore del progresso civile e sociale è la scoperta scientifica. Da una scoperta scientifica nascono le numerose invenzioni applicative meglio note come tecnologie innovative che possono però essere “pro” e “contro” la vita e la dignità di ciascuno di noi. Una scoperta scientifica corrisponde alla lettura di una “frase” sul meraviglioso Libro della Natura che è sempre aperto dinanzi ai nostri occhi e che è nostro privilegio riuscire a saper leggere. Dalla lettura però non debbono venir fuori invenzioni applicative nefaste, ma sempre di aiuto e sostegno per aumentare il livello della qualità della vita. Affinché le tecnologie innovative siano “pro” e mai “contro” è necessario che la Cultura sia in comunione, non in conflitto, con i valori della Scienza. Ecco la necessità della simbiosi tra le tre massime conquiste dell’intelletto: Scienza Tecnologia, Cultura”.

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