
In questi giorni se ne sono dette di tutti i colori su di lui, l’oscura presenza all’interno del movimento, colui che muove le fila del braccio destro Grillo e dei burattini a 5 stelle.
Un personaggio che sta “dietro” al comico genovese ma che sarebbe la mente dell’intera baracca che Grillo promuove attraverso il web.
Presidente di Casaleggio Associati ed ex amministratore delegato di Webegg, società di Telecom Italia che si occupava di consulenze delle aziende e della pubblica amministrazione in Rete (allora nelle mani del bersaglio preferito da Grillo, Tronchetti Provera), Gianroberto, oggi è un pimpante sessantenne con riccioloni da nerd e la passione per il web, è autore di diversi libri e scrive regolarmente sui giornali su temi legati al web.
E’ legato stabilmente al gruppo IlSole24Ore – editore di alcuni suoi libri – dove il socio in affari Enrico Sasson ha lavorato per anni come giornalista. Proprio Sasson, ex amministratore delegato dell’influente Camera di commercio americana in Italia, è stato per lui la chiave di volta per instaurare rapporti con i piani alti dell’economia italiana e portare avanti la sua Casaleggio Associati, una delle più importanti società di web marketing italiane.
Da oggi la figura di Casaleggio è più chiara e nota al grande pubblico, della rete e non. Il motivo sta nel fatto che il braccio destro di Beppe Grillo è uscito allo scoperto attraverso una lettera al direttore de “Il Corriere della Sera” pubblicata oggi, in cui si difende dalle false accuse dei giornali e spiega meglio chi è Gianroberto Casaleggio.
Chi segue con interesse il fenomeno dell’ascesa di Beppe Grillo, si rende conto immediatamente che quelle dei giorni scorsi non sono altro che macchinose crociate mediatiche nel tentativo di dimostrare che anche il M5S non sia diverso dal resto dei partiti. Prima si è cercato a tutti costi l’uscita infelice nei discorsi di Grillo e subito dopo le elezioni si è lasciato intendere uno scollamento tra il neo sindaco di Parma Pizzarotti ed il movimento stesso, tutto per screditare una forza politica per molti incomprensibile e indecifrabile, che parla al web e soprattutto ai giovani.
L’obiettivo che si sono posti è quello di un seggio in parlamento, ma in fondo in fondo iniziano a credere nel miracolo di un clamoroso successo elettorale, il sondaggio di Mentana di Lunedì 28 Maggio diceva 14%!
Una domanda che feci ad un esponente territoriale del M5S di Catania si basava sul fatto che non avessero un vero leader. Grillo è incandidabile e di fare coalizioni con Pd, Sel e IdV non se ne parla neppure, dunque chi potrà mai candidarsi come Presidente del Consiglio alle prossime elezioni?
La risposta potrebbe palesarsi proprio qualche rigo più su, ovvero lo stesso Gianroberto Casaleggio, il marketer che ha inventato il M5S e che ha redatto insieme a Beppe Grillo il “Non Statuto”, l’elenco di 5 regole che determinano un cittadino a 5 stelle.
La grande fama democratica di cui si circonda la lista civica ed i suoi promotori, però, cozza con la “censura” che è stata applicata alla pagina di Wikipedia relativa alla voce “Gianroberto Casaleggio”. Perchè non vuole si parli di lui?
Ma soprattuto, è pronto per il tritacarne mediatico che lo aspetterebbe?
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