
«Le coppie dello stesso sesso dovrebbero potersi sposare» dice Obama nell’intervista a “Good morning America” stamattina. Il presidente americano dice di essere arrivato a questa conclusione parlandone con parenti e amici, ma soprattutto con le figlie, Sasha e Malia.
«È interessante, c’è qualcosa di generazionale. Malia e Sasha hanno amici i cui genitori sono coppie dello stesso sesso – ha spiegato il presidente degli Stati Uniti – ci sono state occasioni in cui ci siamo seduti attorno a un tavolo con Michelle e abbiamo parlato con Malia e Sasha dei loro amici e dei loro genitori. A loro non verrebbe mai in mente che i genitori dei loro amici possano essere trattati in modo diverso non ha senso per loro e, sinceramente, questo è qualcosa che porta a un cambiamento di prospettiva».
Anche Michelle Obama condivide le posizioni del marito, «siamo cristiani praticanti, però se pensiamo alla nostra fede, questa non si basa solo sul sacrificio di Cristo per noi, ma anche sulla regola d’oro che dice di trattare gli altri come vorresti che trattassero te. E ritengo che più riuscirò a rispettare tale precetto meglio sarò come padre, come marito e, si spera, come Presidente».
Nessuna svolta per gli Stati Uniti. Infatti, conferma Obama, la sua è solo un opinione personale: devono decidere i singoli Stati per il matrimonio gay.
L’intervista di Obama alla Abc, scaturisce dalla pressione dell’opinione pubblica sul tema del matrimonio tra persone dello stesso sesso, dopo che il vicepresidente Joe Biden ha dichiarato al programma “Meet the Press”, dell’emittente Nbc, di essere a suo agio con il matrimonio gay – “Sono assolutamente a mio agio col fatto che uomini che sposano altri uomini e donne che sposano altre donne abbiano gli stessi diritti degli uomini e delle donne eterosessuali”; che quattro ex presidenti del Comitato Nazionale Democratico hanno firmato un documento in cui si dicono favorevoli alle nozze gay; e soprattutto dopo il referendum con il quale la popolazione del North Carolina ha deciso di vietarle espressamente per Costituzione. Ma soprattutto dopo il duro editoriale del New York Times in cui chiede al presidente di prendere una posizione netta sul matrimonio gay.
«Ho sempre sostenuto la necessità di un’uguaglianza più diffusa per la comunità Lgbt – acronimo anglosassone che indica lesbiche, gay, bisessuali e transgender – ma esitavo sul matrimonio omosessuale perché, in parte, credevo che le unioni civili fossero sufficienti – ha spiegato Obama a Robin Roberts di Good Morning America -. Ero sensibile al fatto che per molte persone la parola ‘matrimonio’ evocasse delle tradizioni molto profonde, il credo religioso».
Poi, però, il pensiero del presidente si è evoluto: «Penso ai membri del mio staff che sono impegnati in relazioni monogame e omosessuali, che stanno allevando insieme dei bambini; penso – ha dichiarato il presidente – a tutti i militari che stanno combattendo a nome mio e ancora sono inibiti, anche dopo la fine del ‘Don’t Ask Don’t Tell’ – la politica che escludeva dalla vita militare le persone che si dichiaravano omosessuali, ndr – perché non possono unirsi in matrimonio. E dopo aver parlato, nel corso di molti anni, con amici, parenti e vicini, sono arrivato alla conclusione che per me le persone dello stesso sesso dovrebbero potersi sposare».
Qui sotto un’anteprima dell’intervista che potete seguire qui in versione integrale.
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