
Sul monte della Calvana, vicino Prato, un bambino è stato stroncato da un infarto cardiaco. Nessuna emozione a quell’età è così forte da provocare un infarto così forte, eccetto forse una gita mortificante per quel piccolo cuoricino. La parrocchia è un luogo dove la comunità si riunisce e il “pastore” guida i fedeli verso la verità. Qui la scellerataggine però sconfina nell’irreligiosità, perché questa gita si è rivelata un’escursione di morte .
E oltre a questa gravità si aggiunge anche l’incredula condizione di alcuni ragazzi di una comitiva di un gruppo parrocchiale di Paperino, alla periferia di Prato, trovati disidratati e stremati. Un elicottero del 118 aveva trasportato all’ospedale Careggi il bambino più grave, mentre i vigili del fuoco stanno prestando soccorso agli altri,muovendosi da terra e con un elicottero. La comitiva era partita da Paperino di Prato ed aveva approcciato la Calvana da un sentiero presso la località Capo Bastone. I bimbi erano in gita accompagnati da alcuni adulti tra cui il parroco di Paperino.
La comitiva comprendeva cinquanta ragazzi tra gli 8 e i 17 anni. Causa dell’estrema spossatezza fisica un “pellegrinaggio” lungo, troppo lungo, per chilometri, sotto un sole di fine Giugno che scotta. Il bimbo ha accusato il malore dopo aver percorso a piedi con gli altri un tratto di sentiero di montagna per alcuni chilometri. Secondo i primi racconti, lo avrebbero visto accasciarsi e poi un accompagnatore ha avvisato il 118. Gli altri ragazzi, invece sono stati trasportati al comando provinciale dei vigili del fuoco di Prato, dove è stata allestita una mensa per permettere ai superstiti del triste viaggio di recuperare le forze.
Durante l’operazione i vigili del fuoco hanno organizzato i voli con una media di 7 minuti perché il gruppo non sarebbe stato in grado di proseguire ad oltranza. I giovani sono stati evacuati a gruppi di 7-8 per volta sensibilmente provati per la morte del loro piccolo compagno di viaggio. L’escursione era un percorso “classico” che si ripeteva ogni anno con i panini e gli zaini in spalla. I genitori dei ragazzi sono arrivati alla caserma dei vigili in attesa che i loro figli finiscano di superare i controlli sanitari.
”A noi hanno detto che i 34 piccoli stavano bene - riferisca la Diocesi di Prato - e che uno solo ha avuto il malore“. All’ospedale di Careggi, intanto, il Vescovo di Prato ha voluto vedere i parenti del piccolo deceduto.
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