“Emilia Live” il concerto per i terremotati emiliani, un’ennesima caduta di stile

By on 6 giugno 2012
Emilia Live

È l’ennesima caduta di stile che palesa la troppo poca intelligenza e l’aberrante ignoranza del popolo italiano e degli artisti che si sono messi in gioco

Tra il 19 e il 20 maggio scorso una scossa sismica di magnitudo 5.9 della scala Richter segnò l’inizio di una serie di eventi di grave entità che hanno colpito, e continuano a farsi sentire, in gran parte dell’Emilia Romagna.

Inevitabilmente i primi pensieri sono stati rivolti alle vittime e ai superstiti delle zone terremotate, alle gravi conseguenze che gli eventi sismici hanno arrecato alle strutture edilizie, al patrimonio artistico e culturale, alle inefficienze e alle scarse dimostrazioni pratiche di solidarietà da parte del Governo, ma a seguire… l’incubo che i più importanti esponenti del panorama musicale italiano potessero avere la brillante idea di realizzare l’ennesimo concerto con annesso singolo della disgrazia. Una remota possibilità che purtroppo non è stata scongiurata: il 25 giugno allo Stadio dell’Ara di Bologna “EMILIA – LIVE” vedrà sul palco Francesco Guccini, Laura Pausini, Nek, Samuele Bersani, Modena City Rumblers, Luca Carboni, Cesare Cremonini, Irene Fornaciari e molto probabilmente anche Ligabue, Vasco Rossi, Zucchero e Gianni Morandi.

È l’ennesima caduta di stile che palesa la troppo poca intelligenza e l’aberrante ignoranza del popolo italiano e degli artisti che si sono messi in gioco, ma soprattutto dimostra la mancanza di rispetto nei confronti della Musica e della produzione musicale di valore: l’ennesimo affronto nei riguardi delle regioni italiane in cui ancora non si è visto un centesimo dei proventi ricavati dai concerti e dai singoli (terribili! – concedetemelo!) realizzati e prodotti in loro sostegno e supporto. E questo perché? Semplice. La burocrazia non è repentina nelle azioni come il nostro buon cuore e le nostre “inutili”, e forse anche bigotte, buone azioni. Diventano inutili dal momento in cui le intenzioni si limitano nel versamento di un contributo su un c/c postale, tramite un sms, o partecipando a un concerto il cui ricavato dei biglietti non si sa che fine faccia realmente. Il concerto realizzato lo stesso giorno in cui sono iniziate le scosse sismiche romagnole, il 19 maggio scorso a L’Aquila dagli Afterhours e da Il Teatro degli Orrori per far rumore sulla fine che hanno fatto i proventi del singolo “Domani”, è passato inosservato dai media quando invece doveva sollecitare gli animi alla riflessione.

La verità è che gli italiani sono stati abituati male: non appena c’è un cataclisma di incommensurabile entità credono davvero di potersi sentire apposto con la propria coscienza mettendo mano al portafoglio ed elargendo finta generosità. I cantanti invece sono patetici, limitandoci nei complimenti e nei commenti. Sembra che stiano tutti sull’attenti per approfittare delle sciagure per farsi avanti e mettersi in prima linea per le vittime di chissà quale catastrofe, quando all’atto pratico di catastrofico ci sono solo i loro risultati. Non sarebbe più semplice devolvere una quota dalla vendita dei loro ultimi album e dei biglietti dei loro concerti? Pensate quanti vantaggi se ne trarrebbero (e forse ne trarremmo tutti quanti!): farebbero felici le loro produzioni discografiche, contribuirebbero nella diminuzione dell’alto tasso di pirateria incrementando le vendite e le esibizioni live, la FIMI avrebbe delle classifiche più veritiere, ma soprattutto gli utenti dall’orecchio educato alla buona musica non verrebbero bombardati da brani obsoleti che inevitabilmente avrebbero la meglio sui passaggi in rotazione radiofonica e televisiva.

È difficile riuscire a liberarsi da questo falso buonismo e da questa commiserazione che non porta assolutamente a nulla se non ad aumentare il disprezzo nei confronti di chi si auto convince che sia tutto limpido, vero e trasparente. La crudeltà del cinismo esula dal bigottismo e dal finto perbenismo a cui la società è avvezza per ovvie conseguenze. Volete andare al concerto per l’Emilia Romagna? Fatelo. Ma non perché volete dare il vostro contributo ai terremotati: quei soldi chissà se e quando li vedranno.

Siate onesti con voi stessi ed emergerà il vero motivo per cui vi ritroverete ad assistere all’ennesimo squallido evento di tendenza musicale italiana, la “tendenza della disgrazia”.

About Debora Borgese

Artista, cantante, scrittrice e speaker radiofonica per passione e per professione. Vive d'arte e di spettacolo.
  • Anonimo

    Ma ti rendi conto delle stronzate che scrivi oppure no? Evidentemente no, visto che le hai scritte, oppure volevo solo un po’ di attenzione nella tua inutile vita da troll. Fatti una piccola ricerca su Internet, ignorante che non sei altro, e scoprirai che SEMPRE i cantanti si mettono a disposizione con concerti o canzoni per aiutare le popolazioni colpite da disgrazie. Oltre all’Abruzzo, Giappone, Haiti e Chile non ti dicono niente? E i soldi vengono consegnati eccome, oppure pensi davvero che esistano gli alberi che come frutti danno i soldi? Sei solo un troll del cazzo che non ha un minimo di rispetto per chi sta soffrendo in questo momento e, che ti piaccia o meno, i soldi servono per ricostruire quello che è stato distrutto. Non mi stupisco se fai sparire questo commento perché “fastidioso” nei tuoi confronti.

    • Hamamatsu Boy

      Il vero troll sei tu che neanche metti la faccia in un commento pieno di insulti…idea sbagliata o meno (la sua), ma almeno ci ha messo la faccia…se non è ipocrisia la tua,  è codardia, ringrazia che ancora oggi nel web non sia indispensabile firmarsi e che quelli come te possano esprimere un parere.

  • giosualdo

    Sono queste le iniziative che rendono grande e unita un Italia sempre più divisa. E questo è il vero senso della Musica. Non farti fottere il cervello 

  • Deboraborgese

    Stronzate? ahahahahah poveri imbecilli. Ma vi rendete conto che quello che vogliono questi personaggi è un po’ di notorietà e null’altro? Continuando così vi ritroverete ad ascoltare brani alla Antonello Tonna! Nulla da togliere al dramma. Ma l’aiuto che possono dare attraverso la musica è un altro. Così facendo scadono tutti nel pessimo gusto e nella banalità! Informatevi meglio voi comunque sulla fine che hanno fatto i soldi raccolti dal singolo “Domani” prima di parlare fuori luogo e senza cognizione di causa. 

  • Annabells

    Solitamente è insito (e comodo) pensare che in ogni iniziativa ci sia sempre speculazione, inganno, truffa e quant’altro, generalizzando e puntando il dito…. 
    Ma tu intanto cosa stai facendo effettivamente per i terremotati ????

    • Deboraborgese

      Già solo per il fatto che riporto la verità per mostrare quella che è realtà di ciò che sta accadendo in Emilia Romagna, credo sia un’azione abbastanza significativa. Tra l’altro anche Vasco Rossi e Vittorio Sgarbi concordano pienamente con la mia linea di pensiero: lo hanno dichiarato poche ore fa. Uno dei direttori di questa testata ha sentito telefonicamente pochi minuti fa uno dei nostri referenti di Modena e ne è emerso che non è vero assolutamente che stanno arrivando gli aiuti che i media osannano. E poi… Anche qui in Sicilia abbiamo gli stessi problemi da oltre trent’anni. Quindi è vergognoso che tu venga a chiedermi cosa sto facendo io per i terremotati emiliani quando gioco in casa con quelli della mia terra!

  • Deboraborgese

    Già solo per il fatto che riporto la verità per mostrare quella che è realtà di ciò che sta accadendo in Emilia Romagna, credo sia un’azione abbastanza significativa. Tra l’altro anche Vasco Rossi e Vittorio Sgarbi concordano pienamente con la mia linea di pensiero: lo hanno dichiarato poche ore fa. Uno dei direttori di questa testata ha sentito telefonicamente pochi minuti fa uno dei nostri referenti di Modena e ne è emerso che non è vero assolutamente che stanno arrivando gli aiuti che i media osannano. E poi… Anche qui in Sicilia abbiamo gli stessi problemi da oltre trent’anni. Quindi è vergognoso che tu venga a chiedermi cosa sto facendo io per i terremotati emiliani quando gioco in casa con quelli della mia terra!

    • Annabells

      Beh, l’importante è esserne convinti …. :-D

  • Elia

    Se la tua disapporavazione al concerto fosse coerente e forte, non andresti a cercare dichiarazioni di personaggi come Vasco o Sgarbi per farti scudo. Non fidarti di chi apparentemente vuole sembrare fuori dal coro, come se fosse lui ad avere le verità in mano e in grado di sentenziare l’operato di altri. Ti dico una cosa Debora, sinceramente. E parlo di ciò che conosco. Beppe Carletti e i Nomadi e le istituzioni emiliane organizzarono un concerto Pro L’Aquila al Palapanini di Modena il 25 Marzo 2009. Beh, raccolsero 52 mila euro! Ognuno rinunciò alla sua fetta. A partire dai Nomadi stessi ovviamente. Io c’ero. Posso testimoniartelo. Quei soldi sono stati devoluti ad una scuola. Ne sei a conoscenza di questo? Non sputiamo sentenze solo perchè vogliamo vestirci da anarchici.

  • Deboraborgese

    Vi rendo partecipi di questa mail con la mia risposta avvenuta in posta privata di cui non vi rivelerò l’identità per ovvie motivazione legali e di privacy:”Se la tua disapporavazione al concerto fosse coerente e forte, non andresti a cercare dichiarazioni di personaggi come Vasco o Sgarbi per farti scudo. Non fidarti di chi apparentemente vuole sembrare fuori dal coro, come se fosse lui ad avere le verità in mano e in grado di sentenziare l’operato di altri. Ti dico una cosa Debora, sinceramente. E parlo di ciò che conosco. Beppe Carletti e i Nomadi e le istituzioni emiliane organizzarono un concerto Pro L’Aquila al Palapanini di Modena il 25 Marzo 2009. Beh, raccolsero 52 mila euro! Ognuno rinunciò alla sua fetta. A partire dai Nomadi stessi ovviamente. Io c’ero. Posso testimoniartelo. Quei soldi sono stati devoluti ad una scuola. Ne sei a conoscenza di questo? Non sputiamo sentenze solo perchè vogliamo vestirci da anarchici. “Risposta:Ma infatti io non ho criticato l’intenzione, che per carità di Dio (ops… un anarchico non crede in Dio, quindi non posso definirmi tale!), ma l’azione, che è ben diverso. Spiegami dunque dov’è finito il milione di euro raccolto per l’Aquila con il singolo DOMANI da destinare alla ricostruzione del Conservatorio! Smettiamola dai. Non voglio fare di tutta l’erba un fascio, ma queste manifestazioni sono patetiche e per di più offendono anche noi siciliani che da oltre trent’anni e quotidianamente facciamo i conti con questi eventi catastrofici. Il problema è il sistema, e sostenendo queste iniziative non facciamo altro che incentivare il loro sporco gioco. Il popolo italiano deve darsi una bella svegliata. Riguardo il compenso degli artisti… beh, ti garantisco che pur non essendo Laura Pausini, anche io mi avvalgo della mia professione musicale per sostenere iniziative sociali senza alcun scopo di lucro. Ma lo faccio quando ho la certezza assoluta che donare la mia arte possa davvero servire a qualcosa. In questo caso invece a cosa serve? A nulla perchè in Italia esiste una burocrazia che ostacola la crescita del Paese e della buona musica italiana.

  • Pingback: Vasco Rossi licenzia Maurizio Solieri | Lavika Web Magazine()

  • Pingback: Italia loves Emilia con 150mila presenze | Lavika Web Magazine()