Euro 2012 e razzismo, insulti ai giocatori dell’Olanda

By on 9 giugno 2012
Balotelli

La Uefa è in imbarazzo, e non può che ribadire a parole la sua linea di tolleranza zero e sperare di non applicare mai la norma dello stop alle partite

Temuto, ventilato, avvistato a distanza, il razzismo sbarca all’Europeo. Avviene quel che negli stadi di tutta Europa – e anche fuori – succede oramai da anni, ma mai a livello così ‘globale’. Gli ultrà del Wisla Cracovia che urlano ‘scimmie’ ad alcuni giocatori dell’Olanda. Un sito neonazi, emanazione italiana del Ku Klux Klan, che copre di insulti Mario Balotelli, giocatore di colore adottato da una famiglia italiana con una nonna ebrea. Una sorta di ordigno a orologeria, due giorni dopo la visita di Italia e Olanda ad Auschwitz.

La Uefa è in imbarazzo, e non può che ribadire a parole la sua linea di tolleranza zero e sperare di non applicare mai la norma dello stop alle partite. Infuria la polemica sui media d’Inghilterra, dove la Bbc aveva lanciato attraverso un suo documentario dure accuse di razzismo alle tifoserie polacche e e ucraine. “E’ stato un problema limitato alla regione di Cracovia”, aveva detto a Roma nei giorni scorsi il premier Tusk, che oggi ha pranzato con l’unico deputato di colore del parlamento polacco. Intanto, l’unico rischio accertato lo corre proprio Balotelli, il simbolo della nuova nazionale azzurra multietnica. Platini e Collina, 48 ore fa, hanno chiarito che in caso di cori razzisti se il giocatore abbandonerà il campo come promesso, sarà ammonito. “Dovesse succedere, sarebbe davvero troppo”, la presa di posizione di De Rossi, portavoce di un buon senso che va oltre le regole. L’Italia ha dichiarato di volersi stringere attorno al suo centravanti, e ovviamente anche Ogbonna, se si ripetesse quel che avvenne a Klagenfurt a novembre del 2010: pochi ultrà arrivati da oltrefrontiera ad affermare il loro ‘no all’Italia multirazzialé.

Una quarantina di affiliati al gruppo di destra che segue gli azzurri all’estero è attesa anche domenica a Danzica, ma i loro nomi sono noti alla polizia italiana. Il gruppo al seguito dei tifosi italiani, dieci agenti guidati da Roberto Massucci, marcherà stretto. Il rischio semmai è dai nazionalisti polacchi o da chi ha comprato in Polonia i 3.000 tagliandi dedicati al settore italiano. La comunità ebraica italiana è insorta in difesa di Balotelli: “E’ il simbolo della lotta al razzismo”, ha detto Renato Gattegna, mentre tutte le associazioni chiedono la chiusura del sito. Lo stesso che mesi fa pubblicò una blacklist di ebrei italiani dal modo della cultura, della politica, dell’informazione. “Finora non abbiamo avvertito nulla di particolare – ha raccontato De Rossi – Per questo non abbiamo parlato tra noi di cosa fare, neanche dell’idea di Prandelli di far alzare la panchina a fermare Mario. Di sicuro, dovremo essere tutti a fargli scudo”. Joe Hart, portiere dell’Inghilterra e del City, ha risposto al suo compagno di club. “Balotelli uscirebbe? Io no. Anzi, noi no. Aspetterremmo l’arbitro”. Ma un’altra voce di protesta si è alzata dall’Europeo, quella dell’Olanda.

Ieri mattina il portavoce degli orange ha denunciato cori razzisti contro i giocatori da parte di una ‘ventina di idioti’ tra i 25.000 spettatori che seguivano l’allenamento. “E’ una vergogna, gridavano ai miei compagni di colore ‘scimmie’ – ha dichiarato al Telegraaf Van Bommel – la prossima volta non lo permetteremo. Chiederemo all’arbitro di fermare la partita”. L’Uefa prima ha offerto un’imbarazzata risposta (“non abbiamo ricevuto alcuna protesta ufficiale dell’Olanda”), poi ha ricordato la linea della tolleranza zero. Aggiungendo però che “il palcoscenico mediatico dell’Europeo é proprio quello che questi gruppi vogliono”. Per ora, ci sono riusciti.

About Salvatore Angemi

Presidente dell'Associazione culturale Lavika, Direttore responsabile del Lavika Web Magazine, giornalista e conduttore su Sestarete e TV Acicastello, Direttore artistico di Radio Velvet Lavika on air. What else?