Facebook e il voto sulla privacy

By on 6 giugno 2012
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Facebook spesso ha aggiornato i propri utenti su aggiornamenti e variazioni alle regole della privacy, ma dal 1° giugno propone addirittura un referendum su tale delicato argomento, con scadenza giorno 8 giugno

L’azienda di Palo Alto dopo le tante lamentele (e vicende giudiziarie) sembrerebbe vicina ad un nuovo punto di svolta sul tema della privacy, che dovrebbe sotto certi risolvere parte delle magagne presenti sul social network più famoso e popolato del mondo. Indubbiamente attuare regolamenti sulla privacy all’interno di un mondo come quello dei social network, che quasi a tutti gli effetti ne sono l’antitesi, non è una cosa semplicissima.

Il referendum quindi proporrà la scelta fra due regolamenti, uno praticamente fedele a quello già attualmente usato, un altro con piccole variazioni sia in fatto di privacy, che alla Dichiarazione dei Diritti e Responsabilità (praticamente parte integrante del regolamento d’uso di Facebook), in parte già attuate da Facebook per obblighi di legge.

Il voto sarà effettivo soltanto se verrà raggiunto un quorum di circa 300 milioni di utenti e come scritto sopra si chiuderà giorno 8 giugno. In sede di voto verrà posta la scelta tra le due nuove normative o lasciare invariate quelle vecchie, Facebook comunque offre già una pagina che chiarisce il tutto. Bisogna dire, che la maggior parte delle variazioni sono solo chiarimenti a regole già presenti sul social network.

Mark Zuckerberg, CEO di Facebook, ha addirittura assunto 2 nuovi esperti sulla privacy, Erin Egan e Michael Richter, che aiuteranno l’azienda a non andare nuovamente incontro alle violazioni avvenute in passato e sopratutto creare (a detta dello stesso Zuckerberg su un blog) un «programma sulla privacy comprensibile» che metteranno in mano agli stessi utenti la scelta per le politiche della privacy, piuttosto che arrivare direttamente ad un cambio «obbligato».

Con i nuovi regolamenti infatti qualunque variazione sulla privacy dovrà essere vagliata e accettata dall’utente stesso e quindi non basterà solo un semplice avviso di cambiamento; l’altro particolare molto contestato era la disattivazione degli account: con le nuove regole una volta disattivato e cancellato l’account entro 30 giorni scomparirà ogni traccia del proprio account, comprese quelle legate ad applicazioni interne a Facebook stesso e quelle esterne (i classici “mi piace” per aziende esterne con pagine web private), cosa prima  non chiaramente stabilita, visto che venivano considerati i “mi piace” come elementi statistici e non direttamente legati al profilo.

About Alessandro Musumeci

Dato che tutti i miei punti di vista passano attraverso la visiera di un casco, su Lavika come naturale che sia scrivo di motomondiale e motociclismo a 360 gradi, e di tutte le competizioni che riguardano i motori.