Omicidio Trayvon, revocata la cauzione a Zimmerman

By on 3 giugno 2012
George Zimmerman

Revocata la cauzione a Zimmerman dopo aver dichiarato in modo sbagliato le proprie finanze alla corte. L’accusato potrebbe anche aver mentito su un secondo passaporto in suo possesso

Il caso Trayvon ha scosso pesantemente gli Stati Uniti, facendo riaffiorare come sempre le paure per l’integrazione razziale. Il caso ormai è di dominio nazionale e ha attirato l’interesse di molte comunità che hanno fatto di tutto per lottare contro una legge ingiusta vigente in Florida, la «Stay in your ground act» che praticamente lascia al diritto alla legittima difesa uno spazio fin troppo ampio di interpretazione, che praticamente aveva portato alla libertà di George Zimmerman nonostante i tanti dubbi sull’omicidio a sfondo razziale.

Le comunità alla fine erano riuscite, ovviamente insieme ad una corte, a far incarcerare George Zimmerman ad Aprile con l’accusa di omicidio di secondo grado, per poi uscire sotto cauzione dopo aver stabilito la cauzione di 150.000 dollari. Il problema nasce dal fatto che Zimmerman avrebbe dichiarato che la propria famiglia vigesse in condizioni di difficoltà economiche, cosa smentita qualche giorno dopo la sua scarcerazione, infatti dopo un controllo fatto dalla corte su un un account Paypal su un sito correlato direttamente alla moglie di Zimmerman, è emersa una cifra sopra i 200.000 dollari, quindi mentendo deliberatamente alla corte.

Ad aggravare la situazione poi sembrerebbe emerso il mistero del «secondo passaporto» di Zimmerman: infatti sembrerebbe da una intercettazione ambientale, che Zimmerman dal 2004 abbia 2 passaporti, uno ottenuto in maniera illegale attraverso una denuncia di smarrimento o furto. Zimmerman quindi sarà scarcerato soltanto dopo l’applicazione di un braccialetto localizzatore GPS e la riconsegna del secondo passaporto. Ormai Zimmerman è un bugiardo davanti alla corte e l’espediente del secondo passaporto dimostrerà davanti alla corte della Florida la malafede dell’imputato.

About Alessandro Musumeci

Dato che tutti i miei punti di vista passano attraverso la visiera di un casco, su Lavika come naturale che sia scrivo di motomondiale e motociclismo a 360 gradi, e di tutte le competizioni che riguardano i motori.