Per i minori meno risorse e più povertà

By on 5 giugno 2012
Lavoro Minorile

Dati allarmanti come aumento della povertà, della dispersione scolastica, del lavoro minorile e dell’esclusione sociale con un  calo delle risorse destinate alle politiche per l’infanzia e l’adolescenza

Presentato il V Rapporto sul monitoraggio della Convenzione Onu sui diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza dal Gruppo CRC ( Convention Rights  of the Child, ndr). I dati presentati sono piuttosto sconfortanti in quanto la crisi sta stravolgendo i diritti di molti bambini in Italia.  Vi è un aumento della povertà, della dispersione scolastica, del lavoro minorile e dell’esclusione sociale con un  calo delle risorse destinate alle politiche per l’infanzia e l’adolescenza. Inoltre, manca un sistema di raccolta di dati tra le varie Regioni per la misurazione di alcuni indici come pedofilia, pornografia, condizioni di adottabilità, violenza e maltrattamenti, minori con disabilità.

L’Italia  ha la maglia nera in Europa per dispersione scolastica e incremento della povertà. I minori che vivono in condizioni di povertà relativa sono 1.876.000, di cui 1.227.000 al Sud, mentre 359 mila bambini vivono in condizioni di povertà assoluta, cioè non hanno i beni essenziali per avere uno standard di vita accettabile. Inoltre, il rapporto dimostra che in luoghi con alto tasso  di disoccupazione i maschi in età compresa tra 11 e 14 anni sono i più esposti al lavoro precoce perché sono dei soggetti più a rischio dal punto di vista cognitivo, relazionale e sociale.  Un altro dato allarmante  è l’abuso che si consuma in rete in maniera sempre più esteso, urgente, quindi, l’armonizzazione delle leggi tra i Paesi per intervenire con azioni più efficaci. Infine, i minori non accompagnati al 31 dicembre 2011 risultavano essere 7.750, di cui 1.791 irreperibili. Il Rapporto segnala alcuni casi in cui i minori sono stati accolti in modo inadeguato, vivendo in condizioni di promiscuità con gli adulti e privati di adeguate cure e della libertà personale.

Il Gruppo CRC formato da 85 associazioni e organizzazioni si occupano di minori, fotografando ogni anno la loro condizione in ogni ambito della vita, ne valuta le criticità ed esprime raccomandazioni alle istituzioni competenti. Infatti, in merito al lavoro minorile il Gruppo ha chiesto al Governo di approvare un Piano straordinario nazionale di contrasto alla povertà minorile di implementare un sistema statistico del lavoro minorile a livello nazionale e locale. Invece, per la dispersione scolastica, il Gruppo raccomanda al Ministero dell’Istruzione di implementare il sistema informatico relativo all’anagrafe nazionale degli studenti e di finanziare progetti di sostegno e incentivazione allo studio. In merito alla diritto di cittadinanza dei minori stranieri nati in Italia o giunti in Italia piccolissimi, il Gruppo CRC raccomanda al Parlamento una riforma della legge 91 per agevolarne l’acquisizione. Si raccomanda poi al Ministero della Salute di prevedere l’iscrizione obbligatoria al Ssn o almeno di garantire il Pediatra di libera scelta e il Medico di medicina generale a tutti i minori stranieri presenti sul territorio nazionale, a prescindere dalla loro condizione giuridica. Ed infine, Il Gruppo CRC chiede che il Parlamento ratifichi al più presto il nuovo Protocollo opzionale alla Convenzione Onu, che prevede la possibilità per i minori di denunciare al Comitato Onu fenomeni di abuso o violazione di propri diritti.

About Antonella Guglielmino

Laureata in Scienze politiche indirizzo politico internazionale. La sua esperienza nel mondo giornalistico inizia nel 2001, lavorando per dieci anni in una testata giornalistica siciliana. Oggi collabora assiduamente per il web magazine Lavika.