Presentati i nuovi MacBook Pro da 15 pollici con retina display

By on 12 giugno 2012
MacBook Pro nuovo e vecchio a confronto

Nuova rivoluzione nel settore dei portatili con Apple che introduce il display a retina ad alta risoluzione anche su i laptop, permettendo risoluzioni impensabili su monitor da 15,4 pollici

Tantissima attesta ieri al WWDC 2012 per le novità in casa Apple, che avrebbe dovuto presentare ufficialmente 2 prodotti molto attesi: il primo era il nuovo sistema operativo dedicato ai dispositivi mobili, ovvero iOs 6 che integrerà parte delle funzioni del prossimo iPhone 5. L’altra novità ovviamente era la nuova linea di laptop di fascia alta, quella Pro per intenderci.

Attesa comunque che non ha deluso, perché come al solito Apple ha fatto le cose per bene, infatti il nuovo MacBook Pro propone diverse caratteristiche di alto livello, prima fra tutti il monitor: infatti Phil Schiller (vicepresidente Marketing Apple) ha annunciato l’abbandono dei monitor da 17 pollici, considerati troppo pesanti e poco vantaggiosi, in favore dei nuovi monitor con display a retina.

Come detto quindi la dimensione sarà limitata ai canonici 15,4 pollici, ma la risoluzione crescerà a 2880×1800 pixel, cifre che fanno impallidire anche i moderni monitor LCD da 19 pollici (e anche piú grandi) e grazie alla tecnologia IPS il contrasto dei colori sarà vividissimo, con le tonalità scure molto definite, stando sempre alle dichiarazioni rilasciate durante la conferenza.

Per il resto il portatile propone soluzioni piú canoniche (parlando ovviamente sempre di un Apple) senza colpi di testa: dal design snello, con soli 18mm di spessore. Anche nelle caratteristiche tecniche non si resta delusi, dal processore di nuova generazione Intel i7s quad core da 2,7 GHz, memoria RAM fino a 16GB (per il top di gamma) e la promessa di ben 7 ore di autonomia di lavoro, che si allungano fino a 30 giorni se messo in stand-by.

Sono presenti anche dei «nei» nel prodotto, non veri e propri difetti, ma scelte tecniche opinabili. La prima è quella dell’uso della memoria di archiviazione SSD invece che del classico hard disk per avere un grosso vantaggio nel peso. Il vero limite di tale tecnologia è risaputo, infatti tali periferiche tendono a rallentare vistosamente nel momento in cui si trovano a riscrivere i «settori» della memoria occupati dai dati, quindi piú un disco è carico di dati, piú sarà lento, sconsigliandone comunque l’uso a chi lavora con una grossa mole di dati. Ovviamente la funzione Trim di Apple e la disponibilità di iCloud integrati nel nuovo sistema operativo OS X Mountain Lion miglioreranno le cose, ma indubbiamente tale scelta potrebbe infastidire alcuni clienti.

La seconda limitazione purtroppo racchiude l’essenza Apple: i nuovi MacBook Pro avranno alimentatori nuovi, che utilizzeranno lo standard (per Apple…) MagSafe 2, totalmente incompatibili con quelli di vecchia generazione, quindi chi dispone della versione precedente non potrà utilizzarlo sul nuovo. Il portatile dal punto di vista della connettività è completo delle nuove porte USB3 e ovviamente dell’uscita HDMI. Il prezzo come al solito sarà elitario, fissato a circa 2.199 dollari per il mercato USA.

About Alessandro Musumeci

Dato che tutti i miei punti di vista passano attraverso la visiera di un casco, su Lavika come naturale che sia scrivo di motomondiale e motociclismo a 360 gradi, e di tutte le competizioni che riguardano i motori.