Troppe tasse niente tredicesima

By on 19 giugno 2012

Tra aumento dell’Iva, Imu, accise, addizionali e bolli, il conto che ogni famiglia dovrà pagare è di circa 1.500 euro. Uno stipendio o una tredicesima in meno per ogni nucleo familiare

Altro che una settimana di ferie in meno per aumentare il Pil di un punto. Secondo quanto dicono gli esperti di Federconsumatori e Adusbef, tra aumento dell’Iva, la nuova Imu, le odiate accise, le decine di addizionali in busta paga e le centinaia di bolli che servono quasi anche per respirare, la famiglia media italiana avrà un salasso a fine anno di quasi milleduecento euro, 1.157 per essere esatti.

Ciò significa che ognuno di noi dovrà fare a meno di uno stipendio – o più semplicemente di una tredicesima – per gli acquisti di fine anno e per i regali ai nostri cari. Ed anche se basta il pensiero, in qualsiasi negozio anche per quello vogliono essere pagati, e se tanto mi dà tanto quest’anno di pensieri ne faremo veramente pochini.

Federconsumatori e Adusbef ci ricordano infatti che «alla stangata della tassazione si aggiungono le ricadute indirette su prezzi e tariffe, principalmente dovute all’Imu ed ai carburanti». La rivalutazione dell’Imu per i locali commerciali, per le aziende e per gli uffici, nonché la reintroduzione dell’imposta sui casolari agricoli - sia in termini di aliquota, sia in termini catastali -, si scaricheranno inevitabilmente sulle tasche dei cittadini attraverso un aumento di prezzi e tariffe pari a 210 euro annui. Inoltre le ricadute indirette dell’aumento delle accise sui carburanti – le compagnie stanno abbassando i prezzi, ma non durerà per sempre –  determineranno un incremento di circa 117 euro annui sui prezzi di beni e servizi. In questo modo l’ammontare dell’aumento della tassazione e delle sue ricadute raggiungerà quota 1.484 euro annui a famiglia.

«Per far fronte a tale situazione – affermano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti – è urgente annullare categoricamente l’ulteriore aumento dell’Iva previsto da settembre, oltre che qualsiasi ipotesi di ritocco della tassazione. È indispensabile, inoltre, che il frutto della lotta all’evasione fiscale e dell’eliminazione di sprechi e inefficienze sia restituito esclusivamente alle famiglie a reddito fisso, attraverso un abbattimento della pressione fiscale».

I due presidenti di Federconsumatori e Adusbef ricordano anche le parole del ministro Passera di qualche giorno fa: «Fa bene Passera – concludono – a sostenere che l’ammontare del peso fiscale è molto elevato e non vi è spazio per ulteriori interventi sulla tassazione. Ci conforta che all’interno del governo qualcuno se ne sia finalmente reso conto».

About Giacomo Lagona

Si occupa di comunicazione politica sul web. Gli piacciono le elezioni e le campagne elettorali, la politica americana e le primarie statunitensi. @giacomo_lagona - www.thereport.it - g.lagona(at)lthereport.it