
E’ stato giudicato colpevole di corruzione l’ex primo ministro israeliano Ehud Olmert e condannato a quattro mesi di lavori socialmente utili in favore della comunità ebraica, tuttavia non sconterà neanche un giorno di carcere. A deciderlo è stato il tribunale di Gerusalemme per i favori che Olmert garantì all’avvocato Uri Messer, suo braccio destro e confidente, in epoca antecedente al mandato da primo ministro, ovvero quando ancora Olmert era Ministro del Commercio e dell’Industria.
La condanna arriva per alcuni reati cosiddetti più lievi, mentre per quelli più gravi è arrivata l’assoluzione. Tra questi, l’aver ricevuto tangenti per promuovere in Israele gli interessi di un uomo d’affari ebreo di nazionalità statunitense, Morris Talansky.
Olmert deve ancora affrontare un secondo processo legato allo scandalo edilizio “Holyland“, dove una serie di imprenditori versarono tangenti ad alcuni pubblici funzionari, tra cui lo stesso Olmert. In seguito allo scandalo poi fu costretto a dimettersi nel 2008.
Figura di spicco della politica israeliana, il suo nome fu legato da sempre al Likud, fin quando non divenne tra i fondatori del Kadima, insieme ad Ariel Sharon, al quale succedette al governo nel 2006.
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