
Qualifiche concitate a causa della pioggia, infatti il tema portante per il weekend è stato il dubbio sull’usura delle gomme: tutti i team disporranno di solo 7 treni di gomme da bagnato (di cui 3 intermedi e 4 da full wet) e quindi un po’ tutti i team avevano paura sulla durata di tali gomme. Dubbi fugati da Pirelli e dalle qualifiche stesse.
Nella prima sessione subito fuori Button mentre tutti lottavano per guadagnare il tempo con le gomme intermedie. Nella seconda manche invece emerge l’errore della Ferrari di schierare le monoposto con le intermedie, infatti la troppa pioggia non permette di realizzare un buon tempo a chi non utilizzava le full wet. Il colpo di scena arriva però a 6 minuti dalla fine della seconda manche, infatti a causa del peggioramento del tempo le qualifiche vengono sospese per quasi un ora, lasciando la Alonso e Massa davvero indietro in classifica, con il rischio della sospensione delle qualifiche.
Le qualifiche riprendono e nei sei minuti restanti Alonso e Massa raggiungono miracolosamente la manche finale di qualifica, ed è proprio nell’ultima manche dove si compie il capolavoro del pilota spagnolo: utilizzando le gomme da pioggia ottiene il tempo migliore proprio all’ultimo giro a scapito di Webber per pochi decimi e con Massa che chiude quinto. Hamilton invece non riesce a migliorarsi fermandosi ad un deludente ottavo tempo. Dopo quasi 2 anni Ferrari torna in poleposition, segno che il miglioramento graduale della squadra e della macchina sta cominciando a dare i propri frutti.
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