Fabio De Luigi dice no alla conduzione di Zelig

By on 2 luglio 2012
Fabio De Luigi

Intervista del Corriere della sera al comico

Ormai lo davano tutti per scontato. Dopo l’addio di Bisio, ci si aspettava di vedere Fabio de Luigi sul palco di «Zelig». E invece? «E invece non lo farò. E’ uscita una notizia che non doveva uscire e ora è antipatico dover dire che non faccio un programma. Con grande dispiacere ho dovuto dire no: un dispiacere pari alla speranza che magari possa ricevere di nuovo questa offerta in futuro». Come mai allora ha rifiutato? «Non potevo prendermi quell’impegno. E’ un progetto che richiede tempo. Se avessi accettato avrei voluto seguire tutto il programma, conoscere i comici, trovare il mio stile. L’avrei voluto preparare al meglio». Si aspettava che Bisio avrebbe lasciato? «No, mi ha sorpreso. Era un binomio di ferro». E quando hanno chiamato lei? Come è andata? «Ci siamo parlati. Ho un rapporto d’affetto con Gino, Michele e Giancarlo Bozzo. Ho iniziato con loro. Avrei fatto “Zelig” con il cuore ed è stata una scelta sofferta. Ma ho davanti un anno cinematografico intenso: impegni stabiliti da tempo».

AL CINEMA- Il 23 novembre uscirà Il peggior Natale della mia vita… «Sì. E un nuovo progetto interessante ma non posso ancora parlarne, purtroppo». Una commedia comunque? «Sì, una commedia». Secondo Verdone c’è stata una perdita di credibilità di questo genere. Che ne pensa? «Ha fatto un discorso complesso. Di solito si dà la colpa ai produttori che chiedono di ripetere sempre le stesse cose. Verdone ha invece invitato tutti a fare autocritica». E’ d’accordo? «Una parte delle risorse andrebbe dedicata a progetti innovativi. Ma siamo in un momento in cui è difficile chiedere a chi investe di correre rischi. Dalle crisi possono nascere occasioni: pensiamo al neorealismo. Diciamo che tutti noi dovremmo essere i primi a non accanirci e sperimentare un po’». Autocritica fatta. Ora si sbilanci anche lei su cosa non ama del cinema… «Si giudica tutto facilmente, spesso in base ai risultati. Dovremmo tutti cercare nuove idee. E sarebbe bello mischiarsi. Invece ci sono le etichette: c’è quello che fa film commerciali, quell’altro che osa, quello che fa film d’autore. Paletti che se venissero abbattuti darebbero linfa al cinema». Avati ha stravolto spesso le carte: attori comici in ruoli drammatici… «Con risultati egregi. Ma tutto il sistema dovrebbe essere più aperto. Ripeto, dovremmo mischiarci. E’ un auspicio».

LA COMMEDIA - Lei fa molti film commerciali… «Vanno bene, così ne fai altri. Non è un delitto. E ne bastano un paio non riusciti che la magica condizione di essere un attore di film che incassano cambia». Le propongono solo film di quel tipo? «Ho anche proposte diverse. Ognuno nel suo percorso cerca di fare le scelte migliori». Sophia Loren dice che in Italia si fanno solo filmetti… «Per me non è così. Per dimostrarlo ci aggrappiamo tutti a Garrone e Sorrentino. Ma non sono soli. Abbiamo dei genitori incombenti. Dei grandi. Ma anche Risi era considerato uno che faceva filmetti». Eppure in Francia sembra esserci un momento più vitale per il cinema, no? «Investono di più e possono sperimentare. Sono molto contento del successo di The Artist: Dujardin in Francia aveva fatto “Love Bugs”. Per scegliere di farlo anche in Italia avevo visto i suoi sketch. Sono felice per lui: lì nessuno ha storto il naso per il suo passato in tv». Si è mai pentito di un film che ha fatto? «Si, ma è il fascino del cinema. Vedere il risultato finale quando unisci tanti pezzettini che ti sembrano buoni». Soddisfatto di Il peggior Natale della mia vita? «Soddisfattissimo. Abbiamo allargato il cast, ci sono Diego Abatantuono, Laura Chiatti, Ale & Franz. Abbiamo cercato di non fare una mera operazione commerciale ma di realizzare un film più riuscito del primo». Quindi lei è fiducioso per le sorti della commedia italiana? «Assolutamente sì. La commedia è viva. Si tratta solo di coccolarla un po’».

About Salvatore Angemi

Presidente dell'Associazione culturale Lavika, Direttore responsabile del Lavika Web Magazine, giornalista e conduttore su Sestarete e TV Acicastello, Direttore artistico di Radio Velvet Lavika on air. What else?