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Magnini attacca i vertici del nuoto italiano

Duro sfogo del campione azzurro a cui fa seguito la replica di mister Rossetto

Giornata decisamente storta per Filippo Magnini e Luca Dotto nei 100 stile libero. I due italiani sono già stati eliminati nelle rispettive batterie chiudendo col 18° e al 22° tempo. Magnini è sesto nella sua serie (49’’18), mentre Dotto chiude ottavo (49’’37).

A fine gara, ai microfoni dei giornalisti Magnini non nasconde la propria rabbia e la profonda delusione: “Lo sapevo che non sarebbe andata bene. La velocità ha cannato completamente la preparazione olimpica. Da gennaio tutti male, serve una resa dei conti. A settembre ognuno si metta mano sul cuore, tutti: atleti, allenatori, fisioterapisti e dirigenti. Altre nazioni fanno meglio, e non solo gli atleti, dobbiamo migliorare tutti”.

Ha aggiunto inoltre: “Ci dicono sempre di guardare agli americani, ma gli americani non sono solo gli atleti ma anche tutto ciò che sta attorno a loro. So di aver dato tutto, ma in gara non rendiamo, è un peccato presentarsi a un’Olimpiade così. Non mi sento in forma: anzi, mi sento pesante. La condizione non è ideale: è stato sbagliato certamente qualcosa. In questo momento non sono in forma e non posso fare di più. Quando sto bene posso competere con gli altri e l’ho dimostrato. Adesso, però, non sto al meglio. E’ da gennaio che non sto bene, è anche colpa mia se non ho messo abbastanza in chiaro queste mie sensazioni”

Non si è fatta attendere la replica dell’allenatore Rossetto, il quale non risparmia una “tiratina d’orecchie” al suo atleta: “Filippo ogni tanto parla troppo, magari perché a caldo. Quello che dice ha un perchè, ne parliamo anche fra di noi, gli americani sono i più bravi e sono un modello a cui guardare. Dobbiamo migliorare un po’ la mentalita’ dei ragazzi, magari facendoli gareggiare di più durante l’anno, forse Filippo si riferiva a questo”.

La conferma del momento no della velocità arriva anche dalla 4×200 stile libero maschile, subito eliminata dopo il sesto tempo fatto segnare nella prima batteria. Serviva fare un secondo in meno, del 7’12” fatto segnare a fine gara, un tempo che nelle previsioni della vigilia sembrava largamente nelle possibilità degli azzurri, che invece hanno fallito.

A questo punto si attende la finale di domani che vedrà impegnata proprio la compagna di Magnini, Federica Pellegrini proverà a conquistare una medaglia nei 200 stile libero.

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Chi è Antonio Nicotra

Catanese D.O.C. Nella vita sono due le cose che mi piace fare, l'altra è seguire il Calcio Catania.

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