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La leggenda del cacciatore di vampiri

La vita segreta di Abraham Lincoln  tra amore, amicizia e la guerra per vendetta messa su contro i vampiri. Ottimo il lavoro di Benjamin Walker nei panni del 16° Presidente degli Stati Uniti

La vita segreta, mai conosciuta, del 16° Presidente degli Stati Uniti è stata messa in luce. Abraham Lincoln è solo un bambino di 11 anni quando assiste alla morte della sua adorata madre per mano di un vampiro. Nel piccolo Abe (così tutti lo chiamano) cresce rabbia e dolore e l’unica cosa a cui riesce a pensare è: uccidere l’essere che ha tolto la vita a sua madre Nancy.

Intanto cresce e diventa un giovanotto dalla postura fiera e dall’altezza fuori dal comune in cerca ancora della sua tanto agoniata vendetta. In suo iuto arriva un misterioso uomo, Henry Sturgess, che gli svelerà come uccidere i non morti. Abraham diventa così un cacciatore di vampiri la cui unica regola è “In questo lavoro non si possono avere affetti” anche se poi si innamorerà della sua futura consorte, Mary Todd.

Comincia così l’addestramento di Abe. Lui sceglie la sua arma, un ascia, e la ricopre d’argento. Adesso, con tutta la sua forza fisica è pronto ad essere un buon cacciatore.

Il film di Timur Bekmambetov porta sul grande schermo il racconto scritto da Seth Grahame- Smith dal titolo “Abraham Lincoln: Vampire Hunter”. Dietro l’aria da Presidente degli Stati Uniti pronto a difendere i diritti degli schiavi, si nasconde una vita segnata dal dolore causatogli dai vampiri: prima hanno ucciso sua madre e poi uno dei suoi figli, Willie. Bekmambetov si avvale della tecnica del flashback/flashfoward alla “Lost” per andare avanti e indietro nelle vicende di Lincoln. Il tutto si presenta come un puzzle che pian piano mette a posto i suoi pezzi per arrivare ad avere un senso compiuto. E se prima guardando una scena ti fai delle domande, successivamente ottieni le risposte. Si passa dagli studi di giurisprudenza del futuro Presidente, alle sua attività politiche fino ad arrivare alla famosa guerra di Gettysburg e alla fatale serata al teatro.

A dare il corpo, la fierezza e l’altezza (soprattutto) è il trentenne Benjamin Walker che ha una grande somiglianza con Liam Neeson (infatti lui ha interpretato lo stesso ruolo di Neeson in versione adolescenziale, nel film Kinsey). Di Walker si sa ben poco, ma oltre ad essere un attore teatrale si scopre anche essere il genero di Meryl Streep, perchè sua moglie è Mamie Gummer. Un attore promettente che è riuscito a superare la concorrenza (Adrien Brody, James D’Arcy e Josh Lucas) venendo scritturato per primo per questo ruolo così importante. Ma stando alle sue parole, interpretare il Presidente non è stato facile “Ho dovuto perdere 15 chili e sottopormi a sei ore di trucco per fare Lincoln da anziano”.

Nella versione cinematografica sono presenti anche il grande attore Rufus Sewell, Dominic Cooper e Mary Elizabeth Winstead.

Un film consigliabile per una bella serata estiva.

 

 

 

 

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Chi è Chiara Licciardello

Innamorata della scrittura, della musica e del cinema! Ha una passione spropositata per le serie tv e quando può non perde occasione per leggere un bel romanzo

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