
Con la temperatura estiva sale anche lo spread. Il differenziale tra il btp decennale e il bund tedesco ha toccato la soglia dei cinquecento, mentre Il tasso sul titolo del Tesoro è in rialzo al 6,16%. Corre anche lo spread tra Bonos e Bund, tornato sopra quota 558, con il tasso che vola al 6,80%. Un movimento dettato prevalentemente dal rialzo dei Bund, secondo i trader, e sollecitato anche dalle ultime cifre del Fondo monetario internazionale sull’economia mondiale.
Ma nonostante il rialzo dello spread arrivano le lodi europee per la condotta italiana per superare la crisi. In riferimento agli aggiornamenti del World Economic Outlook Olivier Blanchard, direttore del dipartimento di ricerca e consigliere economico dell’fmi, ha detto che Spagna e Italia “hanno compiuto passi importanti nella giusta direzione“, anche se resta un rischio “ovvio“, ovvero che “peggiori il circolo vizioso e che uno dei due Paesi perda accesso ai mercati”. Questo “potrebbe fare deragliare la crescita mondiale“.
«Al momento non c’è nessuna intenzione di ricorrere al cosiddetto scudo anti-spread». È quanto riferiscono all’ANSA fonti qualificate di governo. «Nessuno può escluderlo a priori per il futuro, ma al momento non se ne ravvisa la necessità», aggiungono le stesse fonti.
Intanto Piazza Affari stenta a raggiungere il pareggio. L’indice Ftse Mib ha infatti invertito più volte la rotta e scende ora dello 0,12%. Fiat è tra i titoli in evidenza, con un rialzo del 2,89% grazie a un report di Jp Morgan che ritiene le azioni siano relativamente economiche. Generali sale dell’1,21%. Ben intonate anche Ansaldo Sts (+1,20%), Pirelli (+1,39%) e Telecom Italia (+1,09%). In calo invece Bper (-2,20%), Parmalat (-1,35%) e Mediolanum (-0,84%). Tema del giorno in Borsa resta l’avvio degli aumenti di capitale Unipol e Fonsai. La compagnia dei Ligresti non è ancora riuscita a fare un prezzo. Unipol vola del 34,88% con i diritti in calo del 21%. Apertura in territorio negativo per Wall Street. Il Dow Jones perde lo 0,22% a 12.750,99 punti, il Nasdaq cede lo 0,25% 2.901,74 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno lo 0,20% a 1.354,00 punti.
La Corte Costituzionale tedesca ha intanto annunciato che si pronuncerà il prossimo 12 settembre sulla compatibilità dell’Esm (European Stability Mechanism) e del fiscal compact con l’ordinamento giuridico tedesco. Sarà quindi un agosto di incertezza per i mercati del debito sovrano, dato che anche le decisioni definitive sullo scudo anti-spread sono state rimandate dalla Ue a dopo l’estate a cause delle divergenze tra Paesi membri. In crescita anche il differenziale calcolato sui Bonos spagnoli, che sale a 550 punti per un tasso del 6,74% nel pomeriggio di lunedì.
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