Monti contro Moody’s. L’Italia merita di essere premiata

By on 13 luglio 2012

Mario Monti non comprende la manovra di Moody’s e dichiara che l’Italia non merita di essere declassata ma di essere premiata per gli sforzi compiuti negli ultimi mesi

È di stamane la notizia che ha scatenato l’ira di Monti. L’agenzia di rating Moody’s ha dequalificato i titoli di Stato italiani, e questo proprio a poche ore di distanza da un’importante asta di Btp. Ciononostante l’Italia ha ricevuto la fiducia dei compratori e i titoli sono letteralmente andati a ruba. Il premier Mario Monti non comprende la manovra di Moody’s e dichiara che l’Italia non merita di essere declassata. Al contrario merita di essere premiata per gli sforzi compiuti negli ultimi mesi.

Per la prima volta, forse, Monti ha ricevuto l’appoggio collettivo dei membri dei partiti che sostengono il governo (fra questi Pdl, Pd, Udc e Fli), ma anche degli imprenditori, del governo tedesco e di quello giapponese.

Fortunatamente il giudizio negativo dell’agenzia di rating Moody’s non ha sortito gli effetti negativi temuti su mercati e borse. Anche lo spread, dopo un’iniziale e pericolosa scalata a 485 punti si è poi ristabilito sui 470. Il ministro degli Esteri Giulio Terzi ha voluto sottolineare l’inaffidabilità di Moody’s ricorrendo ad un esempio del passato. Ha infatti ricordato come sia avvenuto l’esatto contrario con la Lehmann Brothers, che aveva ricevuto un gradimento altissimo il giorno precedente al suo crack.

Oggi e domani i mercati italiani rimangono chiusi e la questione è rimandata all’inizio della prossima settimana. Il premier Monti ha due giorni di tempo per studiare una nuova arringa e trovare nuove appoggi all’estero contro la Moody’s. Molte questioni rimangono quindi in sospeso: dalla crisi dell’economia italiana messa in risalto dall’agenzia di rating, al rischio indiretto che correrebbe l’intero eurogruppo così come la moneta euro.

About Surya Amarù

Laureata in Lettere e Filosofia a Catania, master in Editoria a Roma. Dirige un’importante libreria catanese, è direttore editoriale della Inkwell Edizioni.