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Roma e Parigi smentiscono la Spagna sulla nota congiunta

Parigi smentisce la presunta nota congiunta di Francia, Spagna e Italia nella quale chiedevano l’applicazione immediata dello scudo anti-spread

di Giacomo LagonaFrancesco Barresi

Una nota per smentire un’altra nota. E’ questo quello che è successo oggi pomeriggio quando il ministro francese per gli Affari europei, Bernard Cazeneuve, ha letto un comunicato ufficiale dell’Eliseo in cui spiegava che la nota congiunta secondo cui Parigi, Madrid e Roma avrebbero alzato la voce per esigere «l’applicazione immediata degli accordi presi al summit europeo» non è mai esistita.

Cazeneuve, al telefono col suo omologo italiano Enzo Moavero, è rimasto sbalordito dai rumors sopraggiunti in pochissime ore tra la mattinata e il primo pomeriggio, in cui, da Madrid, sarebbe spuntato un appello con il quale si chiedeva all’Ue l’immediata applicazione dello scudo anti-spread: «Quella nota è una pura invenzione, non esiste. È una balla fantasmagorica, una grande sciocchezza». Per non inseguire inutili allarmismi, il ministro transalpino ha ribadito che non c’è nulla da smentire perché «si tratta di una cosa che non esiste. Non si smentisce una cosa che non esiste». Più chiaro di così…

La nota di stamani diramata dal governo spagnolo però era lapidaria: «Il segretario di Stato spagnolo per l’Unione europea, Inigo Mendez da Vigo, il ministro francese agli Affari europei Bernard Cazeneuve e il ministro italiano agli Affari europei Enzo Moavero Milanesi, riuniti al Consiglio Affari generali che si è tenuto questa mattina a Bruxelles hanno chiesto l’esecuzione immediata degli accordi dell’ultimo Consiglio europeo degli scorsi 28 e 29 giugno (lo scudo anti-spread). La rapidità è una condizione essenziale per l’esito di qualsiasi azione europea, c’è uno sfasamento preoccupante tra le decisioni che prende il Consiglio europeo e l’esecuzione di questi accordi».

Questa nota, dunque, non è mai esistita. Chissà come, però, da Madrid l’hanno fatta partire verso tutte le agenzie di stampa europee che a loro volta l’hanno girata a tutti i giornali del Vecchio Continente scatenando il panico in Borsa, i mercati impazziti e il differenziale tra Bund e i titoli di Stato italiani e spagnoli nuovamente alle stelle dopo una partenza di calma solo apparente. Il tempo di un comunicato, appunto.

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Chi è Giacomo Lagona

Si occupa di comunicazione politica sul web. Gli piacciono le elezioni e le campagne elettorali, la politica americana e le primarie statunitensi. @giacomo_lagona - www.thereport.it - g.lagona(at)lthereport.it

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