
Mario Pepe è un deputato eletto nelle file Pdl. Passato al gruppo misto in seguito, è considerato uno degli artefici del connubio tra i radicali e Berlusconi, oltre ad essere un fermo oppositore al taglio dei vitalizi (“Ma sapete a quanti matrimoni devo partecipare io? n.d.r.).
Torna oggi a far parlare nel modo a lui più congeniale: la solita intervista nella quale definisce il suo stipendio una miseria e all’interno quale afferma che: “Per un deputato ormai le ferie non esistono più. Io infatti non ho prenotato nulla, al massimo farò dei week end lunghi“. ”Sono finiti i privilegi – continua Mario Pepe – per noi politici, alla faccia di chi dice che un parlamentare guadagna troppo. Ormai i deputati guadagnano come gli impiegati“.
A questo punto, la redattrice gli risponde (oltre ad avergli fatto notare che le ferie della Camera erano seconde solo a quelle della scuola) : “Ma lo sa lei quanto guadagna un impiegato?“.
E’ qui che Pepe corregge il tiro, anche se inizia a fare due conti e spiega: “Noi guadagniamo 4mila, 4mila e 4mila. Per indennità, spese diarie e rapporti con il collegio, che ormai sono soldi per gli assistenti. E se non risulta che li paghi gli assistenti o che non li utilizzi, quelli là sono soldi che non si prendono. Poi ci sono 300 euro di penalizzazione ogni volta che non si va in aula e 100 euro ogni volta che non si partecipa ad una seduta della commissione di cui si fa parte. Insomma gli assenteisti vengono penalizzati. Se poi si considerano i soldi per la vita a Roma, non resta certo molto”.
Eh già…povero Pepe. Dai toni vivaci il botta e risposta nell’intervista di Maria Elena Vincenzi per la Repubblica che consigliamo di leggere integramente qui.
Nonostante il sarcasmo della giornalista però, rattrista il modo di pensare di questi politicanti vecchio stampo di cui Pepe probabilmente si sente portabandiera (per rimanere in tema di olimpiadi). L’intervista, si conclude col la Vincenzi che chiede a Pepe cosa ne pensa dei colleghi in rivolta per via della Spending review . Lui gil risponde che: “Si riposeranno l’estate prossima. Ad agosto 2013 faremo vacanze lunghissime. Ci penserà Grillo a mandarci in ferie“.
Se lo dice lui…
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