Roma, i segreti della preparazione atletica di Zeman

By on 7 luglio 2012
Zeman Roma

La nutrizione è bilanciata e sono stati fatti dei test in base allo stato corporeo di ogni giocatore

E’ sempre stato l’incubo di qualsiasi giocatore. La cura Zeman (diplomato come preparatore atletico all’ISEF) è una delle più dure preparazioni fisiche nel mondo del calcio. Niente battute o pacche sulle spalle, ma facce affaticate e muscoli indolenziti. Quali sono i dettagli di una preparazione così severa? Il pallone si vede poco, prima c’è spazio solo per addominali, balzi e ripetute. Si inizia con 15 km di corsa in due giorni, poi gli ostacoli e il potenziamento. Ripetute da 2,4 km (tre per giorni) più sei giri di pista d’atletica, addominali alti e bassi, lavoro sui 20 metri con sacchi d’acqua da 20 metri, affondi in piedi, da seduto, a corsa. Balzi per allenare la forza. Tutto questo, come dice il preparatore atletico Ferola, serve per mettere benzina nei muscoli dei calciatori. Questo lavoro di tipo aerobico sarà la struttura portante di tutta la stagione. Anche i portieri partecipano attivamente alla preparazione come i giocatori di movimento.  E i famosi gradoni? Quelli ci sono sempre e da lunedì faranno parte della preparazione. Niente palestra ed attenzione massima all’alimentazione: niente dolci, crostate e caffè. A colazione proteine, yogurt, frutta e the e pane tostato. Durante i pasti verdure bollite, riso e pasta al pomodoro, tacchino e vitello. La nutrizione è bilanciata e sono stati fatti dei test in base allo stato corporeo di ogni giocatore.

Queste le parole del vice di Zeman, Vincenzo Cangelosi: “Io faccio solo una premessa: qualsiasi lavoro viene fatto sia dal punto di vista atletico, sia dal punto di vista tecnico-tattico è sempre controllato e preparato dal mister, noi ci atteniamo alle sue disposizioni, quello che ci chiede lui noi facciamo, è una cosa che prepara lui, l’ha sempre fatta lui. Io sono tanti anni che lavoro con lui, ed è sempre una cosa che ha fatto lui, non ha mai delegato gli altri nella preparazione atletica, l’ha sempre preparata lui, anche perchè va di pari a passo con quello che lui cerca dal punto di vista tattico, l’intensità che vuole avere poi sul campo. Questo è il lavoro in linea di massima, poi potrà essere più preciso Roberto, è un lavoro di base che serve a portare i giocatori tutti allo stesso livello, per creare quella base che poi durante l’anno lui settimanalmente andrà a sviluppare sia col lavoro fisico, sia con il lavoro tecnico-tattico. Il lavoro va guardato in tutto il periodo, se questo lui l’ha sempre considerato, in tutte le squadre dove è stato, come base per quello che gli servirà, non è che il problema perchè se c’è la tourneè in mezzo cambia qualcosa. Quasi sempre ci saranno due allenamenti al giorno, la mattina essenzialmente si lavorerà dal punto di vista atletico, il pomeriggio si lavorerà dal punto di vista tecnico-tattico. Ci sarà tutto il tempo per poter diluire, si partirà con questo lavoro che stiamo facendo adesso, piano piano poi si arriverà a fare lavori più veloci dal punto di vista atletico. Il pallone lo vedrete da oggi pomeriggio. Non è vero che non si vede il pallone con il mister all’inizio in ritiro, sono leggende. Lui ha giocato con il mister, io ho giocato con il mister, ho fatto le preparazioni, non abbiamo mai visto nè morire nessuno, noi l’abbiamo fatte e siamo ancora qui tutti e due; lui ne ha fatte più di me, io ne ho fatte due sole perchè ho smesso prima di loro, ma per scelta mia perchè volevo fare l’allenatore, ma io sto benissimo. I dolori che vedete, tornando alla domanda di prima, sono normalissimi, certo se uno lavora in banca e sta seduto dolori non ne ha, se uno si allena qualche dolorino viene all’inizio, ma poi dopo passa, non succede niente”.

Ecco quelle del preparatore atletico, Roberto Ferola: “La fase iniziale di lavoro ovviamente ha l’obiettivo di creare una base di tipo aerobico che deve essere la struttura portante di tutto quanto il lavoro che deve essere svolto sistematicamente durante tutta la stagione. Anche per quello che riguarda i lavori di forza, si prediligono lavori di forza a carico naturale, con esercitazioni dove cerchiamo di evitare sovraccarichi, quindi come tradizionalmente vengono concepiti con macchine con il sovraccarico, ma prevalentemente sono esercitazioni a carico naturale.

About Salvatore Angemi

Presidente dell'Associazione culturale Lavika, Direttore responsabile del Lavika Web Magazine, giornalista e conduttore su Sestarete e TV Acicastello, Direttore artistico di Radio Velvet Lavika on air. What else?