Superbike Aragon dominio italiano

By on 1 luglio 2012
Melandri Aragon 2012

In Spagna dominano Biaggi e Melandri, Checa in affanno e sempre più indietro nel mondiale, eccezionale invece Laverty in gara 2

Oggi l’evento sportivo più atteso nel panorama europeo indubbiamente è la finale-derby dei poveri d’Europa, Spagna contro Italia, paesi che rischiano il default e che stanno mettendo a repentaglio l’Euro. Il secondo evento (purtroppo per la poca diffusione) ovviamente era la tappa spagnola della Superbike, che come al solito ha regalato emozioni fortissime dopo le incredibili qualifiche di ieri. Il primo punto oggi è andato a noi italiani: infatti i dominatori delle due manche sono stati Biaggi e Melandri, lasciando a bocca asciutta tutti gli altri.

Gara 1: protagonista assoluto Max Biaggi, dominatore costante della gara, che nel finale dopo la rimonta e il sorpasso di Melandri riesce a dimostrare una freddezza straordinaria, chiudendo la porta al ravennate in modo incredibile proprio all’ultimo giro, con una staccata assurda e percorrendo la prima curva tutta all’esterno quasi fuori traiettoria, ma in maniera velocissima. Nella prima manche il pilota romano è sembrato un alieno, Melandri e la sua BMW hanno potuto fare pochissimo, ottenendo comunque un ottimo secondo posto. Quello che non si può lamentare affatto invece e Checa che chiude il podio: in estrema difficoltà riesce a salire sul podio solo grazie ad una collisione tra Sykes e Badovini durante la lotta per il gradino basso del podio proprio all’ultimo giro. Da segnalare anche la caduta del solito Rea, che dopo la brutta partenza vola a terra alla prima curva coinvolgendo altri piloti.

Gara 2: questa volta è Melandri ad essere protagonista, consapevole degli errori commessi in gara 1, nella seconda manche si dimostra implacabile, ma questa volta la lotta per la vittoria è tra 4 piloti: Melandri, Laverty, Davies e Biaggi. Melandri e BMW riescono ad avere la meglio sulle 3 Aprilia, con un Biaggi che a fine bagarre lascia spazio a Davies, che completa con un terzo posto un altra rimonta incredibile e dimostrando un ottimo potenziale, nonostante questa sia la sua stagione da Rookie. Secondo gradino del podio per l’altra RSV4 ufficiale di Laverty che ormai sembra aver raggiunto una confidenza con la moto. Male purtroppo Sykes, ottavo a oltre 10 secondi e Checa che chiude settimo. Quinto e sesto chiudono i britannici Rea su Honda e Haslam su BMW.

La World Superbike oggi ha concesso una tappa adrenalinica ricca di sorpassi e gare spettacolari, confermando purtroppo l’andamento della classifica generale: Ducati e Checa sempre più staccati e fuori dai giochi, con il dubbio che forse il regolamento stia penalizzando troppo la 1098R rispetto sopratutto l’anno scorso. Forse la federazione dovrebbe scegliere una formula più equilibrata e non regolamenti altalenanti che un anno penalizzano le 2 cilindri e l’anno dopo le 4 cilindri. Ovviamente la diversa architettura dei motori rende le cose difficili, ma a metà degli anni 2000 un certo equilibrio si era trovato.

Sul fronte classifica iridata Biaggi sempre più in vetta con 248.5 punti e Marco Melandri che insegue staccato di 48 lunghezze, lontanissimi Rea, Checa e Sykes con rispettivamente 183, 175.5 e 172.2 punti in classifica. Nella classifica costruttori BMW (242) è invece a ridosso di Ducati (247.5) con Aprilia ormai in testa (266), situazione che rafforza la sensazione di una penalizzazione forse eccessiva per la Ducati. Appuntamento quindi al 22 luglio a Brno in una pista dove Biaggi e Smrz e tutte le Ducati potranno fare bene.

About Alessandro Musumeci

Dato che tutti i miei punti di vista passano attraverso la visiera di un casco, su Lavika come naturale che sia scrivo di motomondiale e motociclismo a 360 gradi, e di tutte le competizioni che riguardano i motori.