
Tom Sykes fa sua la settima Superpole stagionale, dimostrando di essere a tutti uno specialista: il pilota inglese è riuscito quest’anno a conquistare 7 pole in soli 9 eventi, lasciando agli altri le briciole. Bisogna ovviamente ammettere che poi tale risultati sono arrivati grazie ad una prestazione super della nuova Kawasaki Ninja, la moto probabilmente più veloce sul giro secco in questa stagione; purtroppo per Sykes invece i problemi in gara non sono stati risolti, infatti la moto divora troppo rapidamente la gomma posteriore, rallentando palesemente il pilota nella seconda parte di gara, e a meno di vedere una gara sul bagnato difficilmente questa condizione potrà essere sovvertita.
Carlos Checa riesce a conquistare la seconda piazzola in partenza, dimostrando contrariamente a quello che dicono le voci di mercato, che è ancora un pilota velocissimo sulla Ducati, non a caso Bevilacqua (team manager Althea) ha dichiarato di stare facendo di tutto per tenerlo nel proprio team. L’altra Ducati Althea, quella di Giugliano, si piazza quarta in griglia, non riuscendo a sopravanzare la prima Aprilia ufficiale, quest’oggi quella di Laverty in terza posizione. Il pilota romano durante la seconda manche di Superpole ha avuto anche un guasto tecnico (forse una pietra al radiatore dell’olio) che ha anche costretto la direzione gara a bloccare le qualifiche per via della perdita di lubrificante sul circuito.
Indietro i protagonisti della classifica mondiale, con Melandri che comunque salva la situazione con il quinto tempo sulla sua BMW e Biaggi che rimane fermo al quattordicesimo tempo. Biaggi come al solito ha dimostrato di non gradire questo nuovo modo di eseguire la Superpole, troppo breve per trovare un assetto ideale con le gomme da pioggia, quando durante il weekend si è girato sull’asciutto. Staremo a vedere se sarà protagonista di una rimonta epica come già accaduto in eventi analoghi (per condizioni climatiche e piazzamento) di quest’anno. Da segnalare che la prima Honda in griglia è quella solito Rea con il sesto tempo e che entrambe le Suzuki del team Crescent Fixi si sono fermate alla seconda manche di prove con il 13° e 16° tempo.