
Solo nella notte tra i pianti aguzzi dell’abbandono. Un piazzale vasto come la sua totale solitudine, l’incredulità diventata certezza e poi disperazione nera come quella notte dannata. E neanche la forza per correre o andare da qualche parte, lui, così piccolo e limitato, ma solo i pianti nella sua lingua madre da offrire ai passanti sbigottiti. Abbandonato perché diversamente nato, non degno dell’affetto di chi l’ha generato. In quel piazzale, di notte, un bimbo cinese di 4 anni gridava aiuto in cinese nella totale incomprensione. Ma il dolore non ha lingua e alcuni cittadini hanno intuito una possibile tragedia. Solo e indifeso e diverso senza scelta davanti un fast food è stato abbandonato come uno scarto, mentre la pietà di un’intera cittadina si è fatta avanti nell’alba per soccorrerlo.
Intorno le 4:30 di ieri notte alcune persone hanno visto in un parcheggio di Porto S. Giorgio, lungo la Statale Adriatica nel Fermano, un bimbo che piangeva nei pressi di un Mac Donald’s. La polizia è intervenuta subito dopo la chiamata tempestiva di alcuni passanti che hanno avvertito le forze dell’ordine. Quando sono state accertate le sue mancanze psicomotorie e l’assenza di qualsiasi documento d’identità, il piccolo è stato trasferito al pronto soccorso di Fermo dove gli sono stati diagnosticati, da parte del personale specialistico pediatrico, handicap visivi uditivi e vocali. Dopo gli accertamenti di rito il piccolo e’ stato temporaneamente trattenuto nel reparto pediatrico del presidio sanitario locale.
Il sindaco di Fermo, Nicola Loira, ha chiesto l’affidamento del bimbo disabile visto che non risulta nella comunità locale cinese alcuna appartenenza con altri bambini portatori di handicap. Gli inquirenti della Procura della Repubblica dei Minorenni di Ancona, che coordinano le indagini, ipotizzano quindi che sia stato volontariamente abbandonato da ignoti vista la vicinanza con il casello autostradale. Ora è stato affidato al primo cittadino di Fermo in attesa d’essere trasferito in una struttura adeguata che possa accoglierlo.
Solo l’incredulità e l’angoscia avvolgono questo fattaccio. Neppure un bambino abbandonato in una terra diversa può dimenticare chi e perché ha deciso della sua vita, commettendo un sopruso su un piccolo inerme e purtroppo disgraziato. Mentre però quel bambino gridava nella notte si sono accese per lui le fiaccole della speranza e della pietà, mentre per i vili trasgressori di ogni sentimento umano il cuore di spine in quella notte oscura forse serpeggiano ancora.
Tag bambino cinese disabile abbandonato, fermo, Nicola Loira, Procura della Repubblica dei Minorenni di Ancona