
Prima semifinale Olimpica, di fronte la Spagna e la Russia; le due squadre si erano già affrontate nel girone di eliminazione con i sovietici che avevano avuto la meglio, si gioca alla North Greenwich Arena.
Inizio di partita equilibrato con Kaun che sblocca la Russia in semigancio mancino ,Pau Gasol, dopo il canestro di Ponkrashov, accorcia con il 4-2 su assist di Navarro; la tripla di Ponkrashov porta il vantaggio russo sul +3 (7-4) e Khryapa porta il punteggio sul 9-4. Ci prova la Spagna a rispondere con la tripla di Fernandez per il -2, poi Rodriguez serve un bell’assist a Ibaka per il 9 pari; il primo quarto si chiude sul 12-9 grazie alla tripla a fil di sirena di Fridzon (in grande crescita in questa Olimpiade);
il 2° quarto si apre con l’alley oop sull’asse Ponkrashov-Mozgov con il secondo che deposita una facile schiacciata a canestro che vale il 14-9; Marc Gasol risponde con un canestro da fuori per il nuovo -3 (14-11). Fridzon commette il secondo fallo e dalla panchina coach Blatt fa uscire Monya, il russo si presenta subito con la tripla del 17-11, Kaun piazza la schiacciata del 21-14 ed è ancora Monya con 2 canestri consecutivi dai 3 punti che portano il punteggio sul 27-14 costringendo coach Scariolo a chiamare timeout. All’uscita dal timeout Pau Gasol schiaccia con veemenza il -11 (27-16), l’azione seguente risponde Kaun con la stessa moneta su assist di Khryapa, poi il rientrante Fridzon segna in avvicinamento un bel canestro che vale il +13 Russia; l’1/2 di Navarro in chiusura di quarto fa andare le due squadre all’intervallo lungo sul 31-20 per i sovietici;
3° quarto e subito tripla di Fernandez per il 31-23, Kirilenko risponde dalla lunetta con un 2/2. Ecco la Spagna che non molla mai, Calderon piazza la tripla del – 5 (33-28) ma la Russia non resta a guardare e risponde prontamente con il canestro da fuori di Ponkrashov e la tripla di Fridzon (38-29). Navarro mette il suo primo sigillo dal campo con un arresto e tiro che vale il -7 (38-31), Kaun riporta lontani gli spagnoli con una schiacciata a seguito di un bell’assist di Shved. Fernandez segna ancora da 3 per il -4 ma Shved con il suo arresto e tiro riporta i sovietici in vantaggio di 6 lunghezze (42-36); azione sul filo dei 24” con Mozgov che si alza dall’angolo per il 44-36, poi solo Spagna. Pau Gasol piazza una gran tripla e una schiacciata in tap in (44-43), Calderon da 3 risponde al canestro di Ponkrashov e si va all’ultimo e decisivo quarto con le squadre sul 46 pari;
nel 4° quarto Ponkrashov segna col fallo ed è +3 Russia; la Spagna alza il muro difensivo e Calderon firma la tripla del sorpasso sul 51-49; la Russia perde palla e il contropiede degli iberico porta a canestro Llull con coach Blatt che piuttosto stizzito chiama il timeout (53-49). Marc Gasol va a segno con un gancio cielo (degno del miglior Jabbar) ed è +6, Calderon segna il 58-50. Felipe Reyes servito dal mezzo angolo segna un bel jumper che vale il +10 per i suoi, Kirilenko prova a rifarsi e realizza la tripla del -7 (61-54); Marc Gasol segna subendo il fallo e scrive il nuovo +10, la partita finisce sul punteggio di 67-59, Spagna in finale.
Top scorer dell’incontro Pau Gasol con 16 punti, 14 di Calderon e 11 di Fernandez; per la Russia 14 punti di Kaun, 10 a testa per Ponkrashov e un deludente Kirilenko.