
Sembrava ormai chiuso il caso Antonio Conte: 3 mesi di squalifica e 200 mila euro di ammenda (da donare in beneficenza). Alle 14:11 il colpo di scena: la Commissione Disciplinare, organo deputato a giudicare, ha respinto l’accordo di patteggiamento raggiunto dai difensori di Antonio Conte e dal Procuratore Federale Stefano Palazzi ritenendo la pena non congrua.
Clima teso fin dalle prime ore del mattino nell’ambito del processo sul calcioscommesse in corso all’ex Ostello della Gioventù del Foro Italico. Alcuni tifosi bianconeri si erano radunati per protestare contro il procuratore Palazzi, mai però, si sarebbero aspettato un esito del genere.
Adesso l’allenatore juventino sembra essere nei guai; la procura federale e legali di Conte si riuniranno per proporre alla Disciplinare un nuovo patteggiamento in giornata (con squalifiche di entità superiore). Poi l’organo giudicante sceglierà se accettare o aprire il dibattimento. In pratica si dovrà giungere ad un nuovo accordo di patteggiamento o, in caso contrario, si andrà al processo e sarà giudicato in quella sede.
Immediatamente dopo il verdetto gli avvocati della Juventus, Briamonte e Chiappero, hanno chiesto la ricusazione dei giudici che compongono la commissione Disciplinare, in quanto rifiutando il patteggiamento hanno già espresso un loro giudizio. Hanno inoltre chiesto lo stralcio della posizione del proprio difeso, ma il procuratore Palazzi ha giudicato infondata la richiesta di ricusazione da parte dei legali del tecnico.
Gli juventini gridano già al complotto, avanzando molti dubbi sull’operato del procuratore Palazzi e sull’intero processo sportivo che incombe sulla testa di Conte come una spada di Damocle.
In giornata si attende il verdetto definitivo, si metterà fine alla controversia o si andrà avanti?
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