
La Nuclear and Industrial Safety Agency ordinò il silenzio. Le immagini di una teleconferenza diffuse oggi dimostrano come il governo giapponese e le autorità preposte alla sicurezza abbiano discusso del fatto che la pressione all’interno del reattore numero tre stesse salendo velocemente oltre il livello di guardia e abbiano concluso costringendo TEPCO, proprietaria dell’impianto, a tacere la notizia.
Fortunatamente il manager dell’impianto Masao Yoshida decise di far evacuare i lavoratori dall’impianto di sua iniziativa, temendo l’esplosione che poi si è verificata. TEPCO preparò un comunicato stampa che fu poi rilasciato nell’imminenza dell’esplosione, che seguìquella del reattore numero 1 e precedette quella del numero 2 (nell’mmafine da Digital Globe).
NISA si è difesa dicendo che il ritardo fu dovuto esclusivamente a un banale problema burocratico, i dipendenti dell’agenzia non riusciva a contattare il il capo dell’agenzia, che avrebbe dovuto fornire il permesso per la comunicazione, per questo fecero pressione su TEPCO al fine di far ritardare l’annuncio.
Tag annuncio, disastro, esplosione, Fukushima, governo giapponese, nisa, notizia taciuta, Nuclear and Industrial Safety Agency, tepco