
Abbiamo conosciuto il Sindaco di Santeramo in Colle Michele D’Ambrosio per le fontanelle “salva bambino – uccidi cane” site in Piazza Di Vagno, installate volutamente per impedire ai cani vaganti di potersi dissetare, ma la sua intolleranza agli amici a quattro zampe si estende nei divieti e nelle restrizioni emesse nell’Ordinanza numero 26 del 19 luglio che vanno ben oltre quel minimo di senso civico, educazione e rispetto che i cittadini dovrebbero avere per la pacifica convivenza con gli altri.
È assolutamente vietato condurre i cani nei giardini pubblici di Piazza di Vagno, Parco Giochi di via Stazione, giardini pubblici di Piazza Tien-a-men e della Piazzetta di San Francesco, Piazzetta Monsignor Iolando Nuzzi, giardini pubblici di via Lecce, Parco Giochi Don Nicola Laterza, giardini pubblici di Piazza Berlinguer, giardini San Gaspare del Bufalo, giardini pubblici Scuole Balilla.
È vietato abbandonare gli escrementi depositati dai cani in spazi pubblici e in zone di verde pubblico attrezzato a giardino. Sarà dunque obbligatorio munirsi di paletta e di un numero appropriato di sacchetti o altri strumenti idonei da esibirsi a richiesta del personale incaricato dell’esecuzione della presente ordinanza, vale a dire: Comando di Polizia Municipale, tutte le forze dell’ordine e altro personale incaricato dall’Amministrazione Comunale.
È vietato depositare gli escrementi canini nei cestini portarifiuti.
È vietato lasciare i cani incustoditi in luoghi pubblici e, nei luoghi attrezzati per il gioco dei bambini, saranno obbligatori il guinzaglio e la museruola per tutti i cani, indipendentemente dalla loro statura.
A queste restrizioni sono esentati i non vedenti che utilizzano cani da accompagnamento addestrati.
Per le violazioni di ognuno di questi divieti, sono state stabilite delle sanzioni pecuniarie amministrative da €25.00 a €500.00, con raddoppiamento della sanzione in caso di recidiva.
Se nel Comune di Santeramo in Colle (BA) il numero di abitanti privi di senso civico e rispetto verso il prossimo supera quello di chi invece ha incentivato il Primo Cittadino nell’emissione di tale Ordinanza, i provvedimenti dovrebbero essere presi nei loro confronti, e non andando contro il “libero esercizio di sopravvivenza” dei cani del paese.
Non c’è logica e non c’è giustificazione per il Sindaco D’Ambrosio, insegnante di religione che si avvale della lettera ricevuta da un suo ex alunno per alleviare il peso dei suoi peccati:
“Sindaco o Prof, faccia un pò lei, leggevo sulla sua bacheca le discussioni degli ultimi giorni in cui sono stato lontano da Santeramo: ovvero sulll’ acqua “CHE HA TOLTO” per i cani randagi, la discussione cooperativa e così via.. . Guarda prof, le consiglio solo una cosa, molli tutto e se ne fotta del bene di una generazione(quella mia, dei giovani di oggi) che il bene non lo merita! E’ uno schifo vedere quanta “cattiveria verbale” è capace di generare l’ uomo. Si è tutti capi, tutti laureati, tutti professori, tutti politici a parole, senza rendersi conto che agire è tutt’ altra cosa. Io, tra il serio e il faceto, avevo una mia piccola idea: che solo una dittatura, può far tornare l’ uomo con i piedi sulla Terra, perchè la democrazia è la forma perfetta di politica sì, ma rimane solo una storica illusione, perchè la maggior parte degli uomini non si accontenterà mai di essere “uno dei tanti”. Poi noi italiani, abbiamo quel qualcosa in più nell’ essere nullafacenti/delinquenti perbenisti, che con le parole ci sappiamo fare. Le ho voluto scrivere sto messaggio, che spero lei abbia il piacere di leggere, solo perchè non trovo giusti questi attacchi gratuiti e ingiustificati ad una persona che a mio parere non lo merita. Ecco era un gesto di vicinanza. Non può essere un atto nel bene dei bambini, del nostro futuro alla fin fine, a scatenare tanta ira. Perciò penso che “la politica di tutti” molto difficilmente potrà dare risultati nel nostro futuro, siamo una generazione che ha avuto pochi “no”e di conseguenza fatta di gente che venderebbe l’ anima al diavolo pur di far prevalere il suo diktat. Il mio consiglio è chiaro, mollare e lasciare il mondo della politica nelle mani di questi piccoli Fabri Fibra, J ax, ne guadagna la sua salute . Se poi avrà la voglia e la forza di andare avanti, come penso, in bocca al lupo e buon lavoro! Buona giornata professore!”
A prescindere dall’abominio che questo ex alunno ha commesso nei confronti della lingua e della grammatica italiana (a cui non sono state apportate correzioni giusto per palesare l’alto tasso d’ignoranza che vige nella scuola di Santeremo – povera Italia, aggiungerei…), per non parlare poi della sintassi, sarebbe il caso di promuovere delle campagne di sensibilizzazione sul significato di Democrazia, Dittatura e Giustizia nel Comune di Santeramo in Colle.
E intanto a pagare le conseguenze di tanta ignoranza sono loro: i nostri amici a quattro zampe.
Tag cani, Michele D’Ambrosio, Ordinanza numero 26 del 19 luglio 2012, Santeramo in Colle