
La Sampdoria batte il Barcellona, quasi quello “B” e conquista la 47ª edizione del Trofeo Gamper. Decide la rete di Soriano, dopo sessanta secondi, in una partita che è stata anche una festa. Per i cinquantamila blaugrana.
Per i duemila tifosi blucerchiati giunti nella capitale catalana. Il Barcellona si è presentato davanti ai suoi tifosi, la Sampdoria invece ha ricordato il suo passato glorioso. Se dopo l’uscita della Coppa Italia qualcuno aveva forse storto il naso, quarantotto ore dopo può tornare a dormire sogni tranquilli. Chiariamo subito che il Barcellona schierato da Tito Vilanova non era quello stellare. Tre solo i reduci della prima squadra: Villa, Afellay e Montoya. Ma forse, complice la cornice meravigliosa, la voglia di “vendicare” la sconfitta di vent’anni fa, ha fatto si che i blucerchiati giocassero una partita eccellente. Soprattutto in difesa, dove Romero non è quasi mai stato impegnato. E sono pochi quelli che possono raccontare certe fortune. Tissone ed Estigarribia tra i migliori, ma tutti hanno meritato un sette.
LA PARTITA — Incredibile al Cibali? No al Camp Nou. E’ passato un solo minuto. Obiang, a sorpresa al posto di Poli, crossa in mezzo, dove Soriano sbuca alle spalle di Fontas e segna. Esplode lo spicchio di stadio dei doriani. Verso la mezz’ora addirittura la Sampdoria raddoppia. Maxi Lopez per Estigarribia e palla in rete. L’arbitro aveva però già fischiato. Fuorigioco. Passano quattro minuti. Contropiede doriano. Tissone per l’ex Maxi Lopez. Conclusione velenosa, coi pugni allontana Pinto. Sul finire di frazione squillo Barca. Afellay dal limite, tiro sopra la traversa. Tre minuti dopo Romero per due volte deve innescare le iniziative di Deulofeu. La ripresa comincia con Castellini e Renan per Costa ed Obiang. Il Barcellona è abituato a vincere. E parte subito all’attacco. Il risultato non si sblocca. Al 60’ altri cambi. E’ l’ora di Pozzi, Mustafi (buona la sua prova in difesa) e Krsticic. Ed il bomber non si fa attendere. Cinque minuti dopo, su lancio del solito Tissone, coglie un palo clamoroso. Prima di uscire Villa chiede un rigore, che poteva anche starci. Non è della stessa idea il direttore di gara. Il Barcellona si spegne piano piano, tra altre sostituzioni, e la Sampdoria può festeggiare con i propri tifosi.
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Presidente dell'Associazione culturale Lavika, Direttore responsabile del Lavika Web Magazine, giornalista e conduttore su Sestarete e TV Acicastello, Direttore artistico di Radio Velvet Lavika on air. What else?

