
Stamattina, poco prima che suonasse la campanella di inizio lezione, una parte del tetto della scuola elementare Duca d’Aosta di Cordenons (Pn) è crollata finendo nel corridoio del secondo piano del plesso scolastico. Prima di far suonare la campanella delle 8, il personale scolastico dovrebbe fare un giro per le aule e i corridoi e vedere che tutto sia a posto. Stamattina non è stato fatto.
«Dall’indagine che abbiamo svolto siamo convinti che il cedimento strutturale sia stato causato dal collasso della trave portante in legno, probabilmente a causa dell’usura e degli agenti atmosferici», dice Andrea Lenarduzzi, il funzionario dei vigili del fuoco che ha effettuato il sopralluogo. Lo stesso funzionario ha anche disposto l’immediata evacuazione dell’intero plesso, non solo dell’ala interessata dal crollo. «Fino a che non avremo scongiurato la possibilità di cedimenti di altre parti della struttura – ha fatto sapere l’ingegnere – nessun alunno o insegnante potrà utilizzare l’istituto».
Stamattina si è sfiorata la tragedia per ben due volte. Una prima volta quando il personale scolastico non ha fatto il sopralluogo di routine per vedere che tutto funzionasse a dovere; la seconda quando i bambini sono entrati a scuola non sapendo cosa li attendeva all’interno.
La catena di errori commessi dalla dirigenza scolastica, hanno raggiunto il culmine quando hanno mandato i bambini nelle classi per prendere gli zaini passando in mezzo ai calcinacci caduti dal soffitto senza aspettare il consenso dei vigili del fuoco – che non erano ancora arrivati – prendendosi una responsabilità che non gli appartiene: se il soffitto fosse nuovamente crollato mentre passavano i bambini, quali conseguenze avrebbe avuto il gesto assolutamente sconsiderato delle maestre e del personale della Duca d’Aosta?
Ci è stato detto che la scuola ha più o meno cent’anni, e che le normali manutenzioni di legge sono state fatte nel corso degli ultimi cinque. Abbiamo chiesto quali tipo di “lavori per l’adeguamento di legge sulla sicurezza e a qualche intervento mirato” siano stati fatti. La risposta: tamponare e risolvere una importante infiltrazione d’acqua che interessava il giunto tra vecchio e nuovo stabile costruito accanto al vecchio, e gli adeguamenti sulla sicurezza con le porte antipanico, nuovi estintori, ecc.
Ora, pensate un attimino se stamattina in mezzo ai circa 300 bambini che entravano in classe ci fosse stato anche vostro figlio. Bene, adesso conoscete i miei pensieri quando mia figlia mi ha spiegato perché la sua scuola rimarrà chiusa per i prossimi due giorni. Nei prossimi giorni cercheremo di capirne di più di questa evitabile disgrazia. Di seguito alcune immagini del soffitto crollato.
(Credits foto Lancia/Gazzettino)
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