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Il “pillolo” è in arrivo. La compressa anticoncezionale al maschile con JQ1

Ancora in fase di sperimentazione, ma il “pillolo” sarà presto sugli scaffali farmaceutici. L’anticoncezionale orale al maschile con effetti reversibili

Contraccettivi e precauzioni contro gravidanze e malattie sessualmente trasmissibili ne esistono, il più sono rivolte al femminile, unica eccezione il preservativo, purtroppo poco amato dagli italiani. Spetta al coito interrotto il primato dei contraccettivi tra gli italiani. Con il 31,6% delle preferenze supera il numero di persone che invece utilizza il preservativo (28%).

A testimoniare un limitato uso dei condom ci pensano le statistiche sulle vendite, che hanno registrato negli ultimi due anni una crescita solo del 2%, contro un notevole incremento dell’uso della “pillola del giorno dopo” e l’aumento dei contagi di malattie veneree e sessualmente trasmissibili. Lo rivelano i dati dell’Istituto superiore di sanità in occasione della campagna di prevenzione rivolta alla ragazze “Mi fido di te – Mi amo e mi proteggo”.

La situazione è preoccupante, tra gli under 18, il 25% non utilizza mai alcun contraccettivo e ben il 22% usa il coito interrotto, uno dei metodi ritenuti dalla letteratura scientifica tra i meno efficaci. Preoccupante, poi, la percezione del primo rapporto sessuale, che induce molti giovani in errore. Tanti giovani ritengono infatti che con il primo rapporto sessuale non si possa procreare, e così il 33% in occasione del primo “incontro” non utilizza nessuna protezione.

Atteggiamento sbagliatissimo, gli italiani, o per lo meno una buona fetta di essi, preferirebbero non utilizzare il condom e quindi opterebbero volentieri per l’anticoncezionale al femminile, la pillola o la pillola del giorno dopo. Sbagliato!

La pillola aiuta le donne, ma ha anche delle controindicazioni quali : emicrania; dolore al seno; nausea; flusso irregolare; cicli irregolari; aumento di peso; irsutismo (crescita dei peli superflui); acne; diminuzione del desiderio. Più recentemente tra gli effetti indesiderati spunta il mancato desiderio verso il partner. Chi utilizza la pillola anticoncezionale si ritrova , spesso, a desiderare un partner diverso. Voglia di tradire? No, semplice effetto degli ormoni al suo interno.

C’è da aggiungere che gli effetti degli ormoni sulle donne sono presenti, in quantità ovviamente inferiore, anche dopo il trattamento per un periodo che varia da 2 a 6 mesi.

Ma adesso gli scienziati sono al lavoro per dare agli uomini le stesse possibilità delle donne, ovvero “il pillolo” (piccola rivincita delle donne). Alcuni ricercatori dell’istituto Dana Farber per il cancro hanno provato ancora una volta questa teoria rilasciando il loro studio sulla molecola JQ1. Sebbene questa molecola non presentasse le proprietà di cura del cancro che i ricercatori speravano avesse, ha infatti dimostrato comunque delle qualità interessanti. Sostanzialmente questa molecola interferisce con la formazione dello sperma, rendendola di fatto un’eccellente candidata per permettere all’uomo di avere un controllo sulla propria fertilità…semplicemente con una pillola.

La molecola in oggetto, JQ1, contribuisce alla formazione di un ormone fondamentale nella produzione e maturazione dello sperma adulto, inoltre inibisce il funzionamento della proteina BRDT, provocando la diminuzione e una limitata velocità negli spermatozoi. In laboratorio sono stati effettuati dei test su alcuni topi e i risultati hanno dimostrato che i topi trattati con la JQ1 non solo producevano meno sperma, ma gli spermatozoi creati erano meno veloci. Lo molecola sembra non intaccare la salute.

La ricerca, pubblicata sulla rivista Cell e coordinata da un gruppo di ricercatori del Dana-Farber Cancer Institute e del Baylor College of Medicine (Usa), potrebbe indicare la strada giusta per sviluppare la contraccezione orale maschile. La molecola chiave della pillola maschile è JQ1, in grado di penetrare attraverso il tessuto dei vasi sanguigni testicolari e interrompere la spermatogenesi, il processo attraverso il quale si sviluppa lo sperma.

Lo studio ha inoltre verificato che, poco dopo l’interruzione del trattamento con JQ1, lo sperma torna alle sue funzionalità normali e che l’assunzione di questa molecola non dimostra effetti sulla produzione di testosterone, non modifica il comportamento dei maschi né inficia la salute della prole nata dopo aver concluso la somministrazione. “I nostri risultati dimostrano che, quando somministrato ai roditori, questo composto produce una diminuzione rapida e reversibile della conta e della mobilità degli spermatozoi con profondi effetti sulla fertilità” sottolinea James Bradner.

Sperando che, quando arriverà sugli scaffali, il popolo maschile accetti di buon grado di assumere un anticoncezionale orale, per adesso si può solo cercare di far capire che il preservativo, oltre a proteggere da gravidanze inaspettate, protegge dalle malattie veneree, e che le sensazioni diminuite non provocano nessun disturbo.

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Chi è Maria Luisa Chiarenza

Cresciuta tra i libri, i grandi romanzi e i classici. Ha da sempre un amore spropositato per la scrittura. Adora tutte le forme d'arte. Scrive per far conoscere alla gente la verità e le sue opinioni.

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