La Corte tedesca approva il Fondo salva-Stati

By on 12 settembre 2012
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Gli otto giudici di Karlsruhe hanno dato il loro consenso al meccanismo europeo di stabilità (ESM) ma con precise restrizioni sullo sforzo economico della Germania, e respingono il ricorso contro la decisione della Bce dell’acquisto dei Bond.

Fino all’ultimo si attendeva il verdetto finale. Durante la pausa estiva i giudici si sono ritirati per verificare la sua legittimità costituzionale. E dopo ore di consulta alla fine la decisione è arrivata a Settembre: il Fondo salva-stati ha finalmente il placet della Corte Costituzionale tedesca. Gli otto giudici in piedi hanno infatti sancito che il piano di stabilità europea potrà avere luogo per superare i gravosi problemi dell’Europa. Con tutto il plauso fragoroso degli astanti durante la lettura del testo da parte del presidente della corte che ha sancito l’esito positivo. E l’Europa tira un respiro di sollievo con le borse che segnano oggi un andamento positivo.

Quindi i togati di Karlsruhe hanno dato il via libera alla firma, da parte del presidente della Repubblica tedesca Joachim Gauck, degli atti istitutivi del fondo salva-Stati e del patto fiscale ma con precise restrizioni: l’impegno economico della Germania, già maggior contribuente dell’Esm, non dovrà superare i 190 miliardi per i paesi in difficoltà. Si tratta di una somma identica alla quota di capitale dell’Esm sottoscritta dalla Germania, pari al 27,1464% del totale e a 1.900.248 azioni. Inoltre la Corte ha sancito il coinvolgimento del Parlamento tedesco nelle future decisioni in merito all’ Esm e al fiscal compact: se infatti l’impegno da parte della Germania dovesse superare il limite sancito interverranno i due rami del Parlamento tedesco, il Bundestag e Bundestrat (ovvero, il Parlamento federale tedesco e il Consiglio federale). E in più la Corte ha respinto il ricorso presentato dal deputato Csu Peter Gauweiler contro il nuovo programma di acquisto titoli annunciato dalla Banca Centrale Europea.

Così dopo la “benedizione” della Corte tedesca il piano di aiuti definito per salvare gli Stati europei in crisi avrà valore esecutivo e permetterà, alla fine, l’acquisto illimitato di titoli di Stato come già deciso giovedì dalla Bce per aiutare i paesi in difficoltà. Anche se la Corte si riserverà il diritto di verificare le misure di acquisto dei Bond da parte dell’Eurotower, così che tale operazione non forzi la delega della legge di adesione con cui la Germania partecipa ai trattati europei.

 

 

 

About Francesco Barresi

Laureato in Lettere moderne a Catania, scrive di tutto e bazzica in ogni dove purché si scriva. Ha collaborato con Step1, L'Inchiostro, ha partecipato a vari corsi e ora si trova per incroci fortuiti del destino con la redazione di Lavika.