
La crisi economica ci porta ad usare la fantasia e qualsiasi altra atteggiamento per combatterla. Ma la fantasia la vince su tutte specialmente se unita con la storia.
Storia e fantasia, il mestiere più antico del mondo e la scuola di prostituzione, mescolato insieme esce “L”Academia del Placer” di Valencia che ha sede nei pressi di Plaza de Toros.
Brandon Morales, 25 anni, giacca e cravatta e posa impostata per sembrare più grande dell’età che ha, fa il “prostituto”, il gigolò insomma. Il mercato è quello che è, florido, per carità, perché i clienti ci sono, ma anche con professionisti improvvisati, molte donne costrette a farlo, e schiave del sesso che erano sbarcate nella Spagna del boom effimero di Zapatero con ben altri progetti.
Morales allora si è attrezzato per il futuro e a due passi da Plaza de Toros ha fondato l’Academia del placer. Logica da domanda e offerta. Cerchi lavoro? Qui fa al caso tuo. Al “Curso básico de prostitución professional” si fa teoria e pratica. Storia della prostituzione e una rispolverata di dati economici con analisi del settore. Perché il contesto di lavoro per un professionista del sesso è importante. Ma il cuore del corso sono le lezioni di kamasutra, bondage, sadomaso. Ce n’è per tutte le perversioni. Ogni gioco lecito è permesso e si può praticare in comode stanze con il proprio partner. Altrimenti la scuola mette a disposizione i suoi assistenti. In tutto, “attrezzatura compresa”, sono 100 euro per due ore al giorno spalmate su una settimana. Aperto a entrambi i sessi, in pochi giorni ha ricevuto 95 iscrizioni, per la maggior parte uomini, tra i 19 e i 45 anni.
Gli iscritti, dopo aver sborsato una cifra tutt’altro che irrisoria, potranno prendere parte all’insegnamento della mercificazione del corpo, dunque al mestiere più antico del mondo, grazie a tecniche e ad un metodo scientifico (o almeno così è promosso) che prevede non soltanto corsi teorici riguardanti la storia della prostituzione, ma anche un’analisi della legislazione spagnola, nonché lo studio delle posizioni del Kamasutra. Immancabile l’aspetto delle tecniche di bondage e un’analisi economica del settore.
La cosa che ha fatto e fa sorridere e il metodo di pubblicizzare la scuola:! A.A.A. offresi master per diventare escort, aperto ad ambo i sessi: 100 euro, 2 ore di corso ogni giorno per una settimana per imparare l’arte della “prostituzione professionale”, poi un lavoro “sicuro”: o come “insegnante” nella scuola per escort o come libero professionista!”.
La bizzarra offerta è circolata tramite volantini a Valencia, soprattutto nella zona dell’Università. I volantini con su scritto “curso basico de prostitucion professional” con tanto di numero di telefono sono circolati dalla scorsa settimana a Valencia.
La Spagna con i tassi di occupazione più bassi d’Europa fa i conti invece con la curva della prostituzione sempre più all’insù. Per questo il governo della Provincia valenciana ha preteso l’immediato ritiro dei volantini e ha chiesto alla magistratura di aprire un’inchiesta per istigazione alla prostituzione, prossenitismo e delitto contro il patrimonio. La più infuriata è Celia Ortega, direttore generale di quello che a Valencia corrisponde al nostro ministero delle Pari opportunità. “Si approfitta dell’altissima disoccupazione – ha accusato – con una specie di corso che è un attentato alla dignità delle donne”.
Tutto clamore e pubblicità gratuita, si conforta Morales, che resta intenzionato, finché non lo fermeranno, a far salire la prostituzione in cattedra. In questo bordello della crisi non si smette mai di imparare.
Tag disoccupazione, scuola prostituzione, scuola sesso, sesso, Valencia