Enrico Letta sale al Quirinale

By on 24 aprile 2013
Enrico Letta

Convocato da Napolitano, il dirigente del Pd è pronto a ricevere l’incarico. Alfano si dice favorevole, ma con riserva. Il Pd è felice che un suo esponente salga al Quirinale. Grillo e Ferrero, invece, attaccano

E’ Enrico Letta il nuovo Presidente del Consiglio incaricato di formare un governo. La scelta di Giorgio Napolitano è ricaduta sul politico natio di Pisa, 46 anni, una vita dentro i palazzi del potere. Infatti è stato Ministro delle Politiche Comunitarie all’epoca del governo D’Alema I, Ministro dell’Industra nel governo D’Alema II, sottosegratario di Stato nel governo Prodi II. Ha un passato da “giovane” democristiano. Nel 2007 si presentò alle primarie del Pd, ma finì terzo dietro Veltroni e Rosy Bindi. In questa legislatura è stato eletto nella sezione Marche, seppur toscano di nascità.

Tre sono le “macchie” che i principali oppositori della sua candidatura (su tutti Grillo e il segretario di Rifondazione Comunista Ferrero) gli contestano. Innanzitutto il suo nome compare tra le pieghe dello “scandalo Lusi”. Nel gennaio del 2012, l’ex tesoriere della Margherità, dichiarò di aver dato soldi ad alcune personalità del partito, fra cui proprio Letta. E’ bene dire che l’accusa non è mai stata comprovata da prove certe.

La seconda “macchia” è l’appartenere ad una associazione dell’Aspen Istitute finanziata anche dalla Rockefeller Brothers Fund. Tale associazione è stata spesso dichiarata alquanto “oscura”. Ne fanno parte anche altre personalità italiane come Amato, Prodi, Frattini e Confalionieri.

La terza “macchia” è nella parentela: suo zio infatti è Gianni Letta, esponente di spicco del Pdl di Berlusconi. In molti intravedono nella scelta di Enrico Letta, il simbolo dell’ “inciucio” perfetto.

Queste sono le prime dichiarazioni degli esponenti dei partiti che dovrebbero formare il nuovo governo alla notizia della nomina di Enrico Letta:

Angelino Alfano (Pdl): “Se si tratta di un governicchio qualsiasi, semibalneare, lo faccia chi vuole, ma noi non ci stiamo” (Ansa)

Renato Brunetta (Pdl): “Letta premier? Avevamo indicato a Napolitano tanto Amato quanto Letta e Berlusconi non aveva posto alcun veto su altri. La preferenza era di indicare la persona più qualificata e apprezzata da Napolitano, Berlusconi aveva rimesso nelle mani di Napolitano il giudizio finale” (Tgcom24)

Stefano Fassina (Pd): “Noi avevamo nomi, soluzioni interne di grande qualità ma abbiamo preferito evitare di costituire intralci rispetto a un lavoro delicato. Comunque l’ipotesi Letta é in campo, è forte, potrebbe essere una soluzione di equilibrio” (Radio Capital)

Paolo Ferrero (Prc): “La probabile nomina di Enrico Letta a presidente del Consiglio segna la piena continuità con il governo Monti: entrambi fanno parte della Trilateral Commission, fondata da Rockefeller e che costituisce uno dei centri di direzione più rilevanti del capitalismo internazionale” (Ansa)

About Diego Vitale

Redattore per Mondocatania.com e Creattivamente-Acicastello, oltre che per Lavika. Curo in particolare le notizie riguardanti il Calcio, ma siccome un bravo giornalista deve saper parlare di ogni genere di argomento, accetterei anche di sviluppare tematiche che spazino dal "punto-croce" alle leggi linguistiche di De Saussure