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A Palermo in mostra “L’arma per l’arte”

di Salvatore Angemi - del 17 novembre 2009

Oggetti in ceramica ritrovata appartenente alla collezione del Museo della Ceramica di Caltagirone

Sono in esposizione sino al 27 dicembre p.v. nel settecentesco Albergo dei Poveri di Palermo alcuni dei pezzi in ceramica recuperati dai carabinieri a seguito del furto inferto al Museo della Ceramica calatino nella notte tra l’8 e il 9 settembre del 1991. 

In quella notte, ricordiamo,  furono trafugati ben 135 oggetti in ceramica policroma di cui ancor’oggi mancano all’appello, cioè non ritrovate, ben 49 opere. Fu un colpo quasi mortale per il Museo calatino, e sopratutto una ferita non ancora  sanata per tutta la comunità cittadina,  mitigato oggi solo grazie al proficuo e silenzioso lavoro dell’arma dei Carabinieri che in questi anni è riuscita a recuperare alla fruizione dei visitatori ben 135 di quelle opere trafugate.

 

La mostra dell’arte recuperata  organizzata dall’Assessorato Regionale Beni Culturali e Pubblica Istruzione ,  vuole essere attestazione  di grande stima della Sicilia all’Arma dei  Carabinieri per il  lavoro effettuato in questi ultimi dieci  anni di attività dedicato  alla tutela e salvaguardia  del patrimonio artistico italiano e al recupero  delle opere d’arte rubate in Italia e trafugate all’estero .

 

“L’Arma per l’Arte”,  che è il titolo  della mostra in corso a Palermo, inaugurata dall’Assessore Regionale Lino Leanza, nei suoi 1100 mq di saloni,  espone infatti quasi tutte opere più importanti  ritrovate provenienti da Musei, Chiese e Collezioni private da tutta la  Sicilia.

 

Dal Museo della Ceramica di Caltagirone sono partiti alla volta della Mostra ben otto manufatti in maiolica degli ottantasei pezzi riacquisiti al patrimonio dell’umanità. In particolare, all’Albergo dei Poveri,  fanno bella mostra di se degli Albarelli del XVI secolo, un vaso a fiasco, decorato,  del XVII sec. di fabbrica Caltagironese, una saliera con leoncino del XVIII sec., oltre a delle Palle decorate a penne di pavone di provenienza trapanese.

 

“Sono certo – sottolinea l’arch. Salvatore Scuto  direttore del Museo di Caltagirone – che questa mostra di Palermo, oltre alla sua intrinseca valenza documentaria e scientifica sia un’ importante volano per il ritrovamento di tutte quelle opere d’arte rubate che auspico, al più presto, possano tornare alla fruizione dei visitatori , a cominciare  da quelle ancora mancanti al completamento della collezione del nostro Museo”.

 

Intanto nello stesso  Museo di Caltagirone, si apprende dal  Dr. Silvano Marino responsabile dell’Ufficio Relazioni Esterne, che  fervono i favori per l’allestimento della nuova  mostra su  Santa Lucia dal titolo “ Santa Lucia a mmari stapia” che aprirà i battenti il 9 dicembre p.v.






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