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Pubblicità e informazione, il futuro è sul web

di Ivano Pasqualino - del 3 dicembre 2009

Boom di spot online, ma tv e stampa rimangono ancora i mezzi più “vendibili”

È internet il mezzo di comunicazione che attrae maggiormente pubblicitari e lettori in chiave futura. Lo rivelano i dati elaborati da Nielsen Media Research: dal 2007 al 2008 la pubblicità sul web è aumentata del 18,9%, subito seguita dalla radio con un incremento del 5,7%. La statistica è il risultato diretto dell’aumento di utenti che preferiscono sempre più rivolgersi alle pagine internet per recepire le informazioni desiderate. Grande appeal mediatico hanno inoltre riscosso fenomeni come Facebook o Twitter, dove la pubblicità ha un’ampia visibilità, soprattutto fra i giovani.

A beneficiare del maggior numero di spot resta comunque la televisione, in aumento del 1,4% nel 2008, con entrate quasi raddoppiate rispetto alla carta stampata. Gli spazi pubblicitari hanno diminuito le loro vendite nella stampa, sintomo della parziale migrazione dei lettori dalle pagine cartacee a quelle telematiche. La crisi della carta stampata investe anche i quotidiani nazionali, che perdendo un gran numero di acquirenti vedono diminuire così anche le pubblicità dalle proprie pagine: -7,9% il calo registrato nel 2008.

 

Nonostante l’importante crescita, Radio e Internet hanno comunque delle entrate pubblicitarie ancora irrisorie rispetto alla tv (quasi nove volte di meno) e alla stampa (quasi sei volte di meno). Anche se il vero sconfitto di questa guerra mediatica è il cinema: le sale perdono sempre più clienti, anche a causa della pirateria e del fenomeno P2P di file sharing. Gli spot al cinema hanno subito un calo nel 2008 del 12%.

Rimangono pressoché invariate le vendite di spazi pubblicitari su affissioni (-0,2%) e cards (-2,3%).






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