Il successo delle macchine taglio laser

L’innovazione tecnologica apportata dall’impiego del laser è indubbia. Il successo di questo strumento della tecnica è stato così spettacolare, che oggi non c’è settore che non ne venga influenzato. Anzi, il grande pubblico ha iniziato ad avere così tanta dimestichezza col laser, da “pretendere” che vi sia una soluzione alternativa basata sull’utilizzo di questo fascio miracoloso. Il laser è un’invenzione del ‘900 e ha avuto una grande diffusione nel corso degli anni ’80 e ’90 del secolo scorso, quando ha preso piede in sala operatoria e nei grandi stabilimenti di lavorazione dei materiali. Nel gusto del pubblico esso era però entrato come fantomatico “raggio della morte”, grazie ai numerosi racconti e film di fantascienza, nei quali il laser era prima di tutto l’arma offensiva moderna, come possiamo ammirare anche in Star Wars con le sue celebri spade.

Il laser nella nostra vita quotidiana

Tuttavia, da strumento di offesa, il laser è diventato l’ultimo rifugio per chi vuole sperare che ci sia una risposta a tutto, anche a gravi problemi di salute. Infatti, l’impiego in medicina, dall’ottica alla ortodontica, è così vasto che capita a chiunque di doverci ricorrere. Maggiore è però l’impiego nel settore delle macchine da lavoro e nella lettura dei dispostivi ottici (CD, DVD, Blue-ray).

Il laser nel taglio e incisione dei materiali

Il taglio e l’incisione dei materiali per tanto tempo sono stati appannaggio di strumenti meccanici, che dovevano esercitare una pressione non indifferente per poter tagliare o incidere, senza sbavature, sagome di metallo, pietre grezze, cartonati, fibre e materiali plastici. Da quando il laser è stato introdotto nel taglio dei materiali, attraverso le macchine taglio laser CO2 e gli incisori (v. lasergold per un dettaglio completo), la rivoluzione è partita: è stato possibile ed è possibile lavorare una vasta gamma di materiali, con diversa resistenza, semplicemente seduti al computer e lasciando fare a macchinari, di varia grandezza e costo, in grado di sagomare a nostro piacimento anche elementi duri e resistenti come il titanio e l’oro.

In Italia, un grande paese manifatturiero, con innumerevoli settori di lavorazione, le macchine taglio laser, i marcatori e gli incisori da anni hanno messo piede in fabbriche e lavoratori dove si producono forme lavorate di alluminio, di argento, di pietra, di tessuti, di fibre, di plastica e di carta. l’intero comparto tessile – ad esempio – si giova del laser per ottenere delle superfici utilizzabili nei capi di abbigliamento, lavorando senza difficoltà e con precisione materiali come il lino, la seta, il cotone, il feltro e le fibre sintetiche. Il laser viene impiegato anche per sagomare materiali ad alta resistenza come il Kevlar® che trova largo impiego in settori specifici la produzione di tute di protezione, elmetti, tubazioni e intelaiature.

Il laser oggi viene invocato in ogni settore per la sua estrema duttilità e si è affermato con grande successo in campi come la meccanica di precisione e la chirurgia. Il suo impiego non è privo di rischi e serve una competenza specifica per gli addetti. I puntatori laser che si vedono nei campi di calcio hanno impieghi ben più nobili e vengo ad esempio utilizzati per correggere la rifrazione della luce dovuta all’atmosfera, nei grandi osservatori telescopi terrestri. Un puntatore verde viene impiegato anche per cercare gli astri da osservare e orientare il classico telescopio newtoniano.

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