Latest news

Narici grandi: cause, proporzioni del viso e soluzioni per restringerle

Avere le narici grandi o visibilmente allargate è una caratteristica anatomica molto comune, legata principalmente alla genetica, alla forma delle cartilagini della punta e all’ampiezza della base del naso.

narici grandi

Dal punto di vista estetico, una base alare viene considerata larga quando supera la distanza che separa l’angolo interno dei due occhi. Se questo tratto ti crea disagio quando ti guardi allo specchio o quando sorridi, sappi che esistono diverse strade, puoi imparare a mascherarlo con il trucco oppure correggerlo in modo definitivo con piccoli interventi mirati come l’alarplastica o la rinoplastica.

Perché hai le narici larghe e come valutare le proporzioni del tuo viso

Avere le narici grandi o visibilmente allargate è una caratteristica anatomica molto comune, legata principalmente alla genetica, alla forma delle cartilagini della punta e all’ampiezza della base del naso. Dal punto di vista estetico, una base alare viene considerata larga quando supera la distanza che separa l’angolo interno dei due occhi. Se questo tratto ti crea disagio quando ti guardi allo specchio o quando sorridi, sappi che esistono diverse strade. Ad esempio, puoi imparare a mascherarlo con il trucco oppure correggerlo in modo definitivo con piccoli interventi mirati come l’alarplastica o la rinoplastica.

Perché hai le narici larghe e come valutare le proporzioni del tuo viso?

La forma e la dimensione dei fori nasali non dipendono da una tua abitudine sbagliata, ma dalla struttura scheletrica e cartilaginea che hai ereditato. Spesso chi pensa di avere un naso troppo pronunciato scopre che il problema sta proprio nella larghezza delle narici rispetto al resto dei lineamenti.

I fattori anatomici che determinano la grandezza delle tue narici:

  • L’ampiezza della base alare che misura la distanza tra i punti più esterni in cui le ali del naso si collegano alle guance.
  • La forma e la curvatura delle cartilagini alari che definiscono la rotondità della punta e il grado di svasatura verso l’esterno.
  • La trazione dei muscoli mimici facciali che durante il sorriso tirano i tessuti molli verso i lati aprendo visibilmente i fori.
  • La proiezione della punta del naso perché una punta troppo schiacciata o cadente tende ad allargare orizzontalmente le narici sul piano del viso.

In chirurgia plastica ed estetica, per capire se un naso è proporzionato si utilizza spesso il criterio classico dei quinti facciali, un canone analizzato negli studi di morfometria facciale consultabili sulla banca dati scientifica della National Library of Medicine (PubMed). Tracciando idealmente quattro linee verticali che scendono dal viso, la larghezza della base nasale dovrebbe essere pari a un quinto esatto dell’ampiezza complessiva del volto, corrispondendo approssimativamente alla distanza intercantale, cioè allo spazio che separa gli angoli interni dei tuoi occhi.

Quando la distanza tra le due narici supera di oltre 2 o 3 millimetri questa misura ideale, il naso appare subito più largo e pesante. C’è poi una differenza importante da tenere a mente, poiché, un conto è avere una base nasale oggettivamente larga, un altro è avere una normale base ossea accompagnata da pareti della narice molto curve che si svasano verso l’esterno. Individuare correttamente quale sia la tua conformazione è il primo passo per capire se sia sufficiente un’illusione ottica o se serva l’aiuto di un chirurgo.

I rimedi non chirurgici funzionano davvero o sono solo illusioni?

Navigando online capita spesso di imbattersi in tutorial miracolosi che promettono di rimodellare le cartilagini senza bisturi, attraverso esercizi di ginnastica facciale, massaggi prolungati o clip di plastica da applicare sulle narici durante la notte. Ma funzionano? No, una volta completato lo sviluppo puberale attorno ai 16 o 18 anni, le cartilagini e le ossa nasali si stabilizzano in modo definitivo e nessuna pressione esterna può ridurne le dimensioni.

Ci sono però delle opzioni invasive che puoi prendere in considerazione per migliorare l’aspetto della narici:

  • Il contouring con il trucco correttivo usando polveri opache più scure di un paio di toni sui lati delle ali nasali per creare un’ombra ottica che le fa sembrare più strette.
  • Le iniezioni di tossina botulinica sui muscoli dilatatori per bloccare temporaneamente la contrazione del muscolo che allarga le narici quando ridi.
  • La cura della pelle e dei pori dilatati per evitare che impurità o lucidità eccessiva attirino l’attenzione proprio sulle ali del naso.
  • L’uso di clip o tutori notturni modellanti che tuttavia non modificano la struttura anatomica e rischiano solo di provocare arrossamenti e lesioni alla pelle.

Sul rinofiller bisogna fare molta attenzione, perché spesso viene pubblicizzato come l’alternativa universale all’intervento, ma l’acido ialuronico aggiunge volume, non lo toglie. Se hai una gobbetta sul dorso, il filler può mascherarla riempiendo la zona circostante; se invece il tuo problema sono le narici larghe, iniettare sostanze di riempimento sui lati o alla base peggiora la situazione, facendoti ritrovare con un naso ancora più voluminoso.

L’unica sostanza che può darti una mano senza chirurgia è il botox, ma con un raggio d’azione limitato. Se ti accorgi che a riposo le tue narici hanno una dimensione normale e si dilatano in modo esagerato solo quando parli animatamente o sorridi, una micro-dose di tossina botulinica iniettata vicino alla piega naso-labiale rilassa il muscolo dilatatore dell’ala del naso. L’effetto dura circa quattro o sei mesi e impedisce ai tessuti di tirare verso l’esterno, lasciando inalterata la forma naturale del tuo sorriso.

Riduzione chirurgica delle narici: la differenza tra alarplastica e rinoplastica

Se desideri un risultato definitivo e visibile a riposo, la soluzione reale appartiene alla chirurgia. A seconda che il difetto riguardi soltanto la pelle della narice o l’intera piramide nasale, il medico ti proporrà due approcci molto diversi.

Le vie chirurgiche per rimodellare l’area alare si dividono in:

  • Alarplastica isolata in anestesia locale che consiste nell’asportazione di una piccola porzione di tessuto a forma di cuneo alla base della narice.
  • Rinoplastica strutturale completa che interviene anche su dorso, setto e punta per armonizzare l’intero profilo.
  • Resezione della soglia interna della narice per stringere l’anello d’ingresso senza intaccare il bordo cutaneo esterno.
  • Pessi cartilaginea o innesti di supporto per sollevare e definire una punta troppo schiacciata che trascina le narici verso il basso.

L’alarplastica pura è un intervento ambulatoriale veloce, che dura circa 45 minuti e si esegue con una semplice anestesia locale, identica a quella del dentista. Il chirurgo rimuove un piccolo spicchio di pelle e tessuto molle proprio nel solco naturale in cui l’ala del naso incontra la guancia, oppure all’interno del pavimento della narice. Suturando i margini con punti sottilissimi, il perimetro del foro si riduce e la narice si avvicina al centro del viso. I punti si tolgono dopo circa cinque o sette giorni e, se la pelle guarisce bene e la proteggi dal sole con uno schermo a protezione totale, la cicatrice resta praticamente invisibile perché nascosta nella piega anatomica naturale.

Prima di scegliere questa strada, però, è fondamentale consultare professionisti certificati iscritti a società scientifiche di riferimento come la Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica (SICPRE) o l’American Society of Plastic Surgeons (ASPS).

Lo specialista non valuterà solo l’aspetto esteriore, ma controllerà lo stato della tua valvola nasale esterna. Del resto, le narici non sono semplici ornamenti, ma rappresentano la prima via di passaggio dell’aria che respiri ogni giorno. Rimpicciolirle troppo o tagliare tessuto in modo aggressivo rischia di far collassare le ali nasali a ogni inspirazione profonda, provocandoti una sensazione costante di naso chiuso e disturbi del sonno. L’obiettivo deve sempre essere un profilo naturale che rispetti la salute del tuo respiro.

FAQ – Domande frequenti

L’intervento per ridurre le narici fa male?

No, l’alarplastica si svolge in anestesia locale e non sentirai dolore durante l’operazione; nei giorni seguenti avrai solo un leggero indolenzimento gestibile con normali antidolorifici.

Le cicatrici dell’alarplastica rimangono visibili sul viso?

Le incisioni vengono nascoste nella piega naturale che separa il naso dalla guancia o all’interno della narice stessa, diventando quasi impercettibili dopo qualche mese.

A che età ci si può sottoporre a un intervento per le narici?

Bisogna aspettare che lo sviluppo delle ossa e delle cartilagini del viso sia completato, indicativamente a partire dai 18 anni compiuti.

Quanto tempo ci vuole per guarire e tornare alla vita normale?

Il gonfiore principale scompare entro dieci o quattordici giorni, mentre i punti di sutura vengono rimossi dal medico circa una settimana dopo l’intervento.

Le narici possono diventare asimmetriche dopo l’operazione?

Una lieve asimmetria fa parte della naturale conformazione di qualsiasi volto umano; un chirurgo esperto calibra i millimetri asportati per rendere i due lati armoniosi ed equilibrati.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi