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Probiotici, i batteri buoni che assicurano il benessere dell’organismo

I probiotici sono piccoli microrganismi che popolano l’intestino e contribuiscono a mantenere in equilibrio l’attività svolta normalmente dal probiota, la flora batterica intestinale.

Il ruolo di questa barriera protettiva è fondamentale per il mantenimento del benessere fisico, poiché contribuisce a tenere lontani gli agenti patogeni, normalmente causa di malattie e disturbi, a favore di una maggiore proliferazione di batteri buoni, utili al corretto assorbimento del cibo e alla produzione di vitamine importanti per la salute, come la vitamina K o B12.

Quando questa si altera, a causa di uno stile di vita poco corretto, un’alimentazione squilibrata o condizioni ambientali avverse, si verifica una disbiosi, così i microbi patogeni prendono il sopravvento causando l’abbassamento del sistema immunitario.

L’assunzione regolare di probiotici serve proprio a prevenire o ripristinare questo equilibrio.

Va detto, in più, che i probiotici non sono tutti uguali, ma si distinguono in base al genere, alla specie, alla sottospecie e, infine, al ceppo.

Solo l’individuazione di quest’ultimo consente di evidenziarne le singole caratteristiche e proprietà utili all’organismo. Solo per citare i più diffusi sulle etichette di molti integratori, si può fare riferimento ai Lactobacillus o ai Bifidobatteri, con marcate funzioni protettive e riequilibranti.

L’assunzione dei probiotici, dunque, può avvenire sia attraverso gli alimenti, sia sotto forma di specifici integratori, come probion.

 

Gli alimenti ad alto contenuto di probiotici

 

Focalizzando l’attenzione principalmente sugli alimenti che naturalmente contengono probiotici in quantità elevate, possiamo fare riferimento ai cibi fermentati.

I più diffusi sulle nostre tavole sono, molto probabilmente, yogurt, prodotti da forno realizzati con pasta acida e alcuni tipi di formaggio.

Oltre a questi, però, si possono menzionare altri alimenti, forse meno diffusi nelle nostre abitudini alimentari, ma altrettanto salutari.

Ne è un esempio il miso, utilizzato molto nella cucina orientale e giapponese in particolare, che contribuisce ad abbassare i livelli di acidità nel sangue e ripulire l’intestino, o il tempeh, soia fermentata ricca di vitamina B12.

Ma non bisogna trascurare neanche il the kombucha, bevanda fermentata diffusa in Cina, o i crauti, ottenuti dalla fermentazione del cavolo e altamente consumati nella cucina tedesca.

A questi si aggiungono l’aceto di mele, i cui batteri lattici si formano proprio durante la fermentazione, i cetrioli e altri ortaggi in salamoia.

La fermentazione di queste verdure avviene, infatti, in acqua e sale, e non solo in aceto, per cui i livelli di probiotici contenuti sono maggiori.

Si potrebbe andare avanti ancora per molto, soprattutto se ampliamo gli orizzonti alimentari guardando alla cucina coreana, con il Kimchi, o al Lassi, bevanda tipica indiana composta da acqua, yogurt, menta, mango, banana, cannella o cardamomo.

 

Quando assumere probiotici e perché

 

L’assunzione regolare di probiotici, come già visto in precedenza, riveste un ruolo protettivo e preventivo rispetto all’insorgenza di malattie legate alla diffusione di agenti patogeni nel nostro organismo.

Questi, se non combattuti correttamente, causano la comparsa di sintomi piuttosto comuni e associabili ai più diffusi malanni di stagione.

Spossatezza, irregolarità intestinale, gonfiore addominale, candidosi, infiammazione alla bocca, ma anche raffreddore e febbre, sono solo alcuni dei segnali che il corpo ci invia per farci capire che i livelli probiotici nell’intestino si sono abbassati troppo e che quest’ultimo non sta funzionando come dovrebbe.

Ci sono, poi, specifici periodi dell’anno in cui il nostro corpo è particolarmente esposto a un indebolimento del sistema immunitario e alla contrazione di virus e batteri dannosi per la salute

Repentini sbalzi termici, abbassamento delle temperature e maggiore tendenza a riunirsi in spazi chiuso ne sono un chiaro esempio.

Ecco, dunque, che diventa importante agire proprio in questi periodi, incrementando l’assunzione di probiotici eventualmente anche attraverso gli integratori a corredo di un’alimentazione più sana ed equilibrata.

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