Cerimonia in onore di Floyd

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Oggi a Minneapolis si è svolta una cerimonia in onore di George Floyd e migliaia di persone si sono recate al santuario della North Central University.
Non solo amici e familiari ma anche concittadini e volti conosciuti.

In questi ultimi giorni l’America sta vivendo un periodo mai vissuto prima d’ora.
Tutto parte dal 26 maggio quando, grazie ad un video girato sui social, il mondo intero ha visto con i propri occhi come un poliziotto bianco ha ucciso brutalmente e senza una ragione, un uomo di colore, George Floyd.
Oggi a Minneapolis si è tenuta una cerimonia in suo onore a cui hanno presenziato tantissime persone tra parenti, amici, concittadini e personaggi noti al pubblico.
La commemorazione è stata trasmessa in diretta TV in quanto il Santuario all’interno può ospitare soltanto 500 persone.
Tra queste persone, oltre i parenti e gli amici, troviamo Kevin Hart, Regina Hall, Tyler Perry, Martin Luter King III e anche il sindaco di Minneapolis, che scoppia in lacrime avanti alla bara di George Floyd.

Inoltre il reverendo Al Sharpton ha tenuto un discorso durante la cerimonia che ha colpito tutte le persone presenti.
”Ho visto molti americani di razze e di età differenti marciare insieme e alzare la loro voce insieme, adesso siamo ad un punto di svolta” inizia il reverendo.
Da parte dell’uomo non mancano le parole sul Presidente degli Stati Uniti e in particolare sulla foto fatta avanti alla chiesa distrutta durante le proteste: ”Mai visto nessuno tenere una Bibbia così, ma mi piacerebbe che la leggesse. Non si può usare la Bibbia come strumento di propaganda. Quello che è successo a George Floyd è quello che accade ogni giorno nelle comunità d’America, è tempo per noi di prendere posizione, di toglierci quel ginocchio dal nostro collo”, conclude il Reverendo.

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