Emergency ” Segnala gli sprechi ” militari al Governo

By on 4 maggio 2012
Gino Strada

Importante iniziativa di Emergency che lancia una campagna on line contro gli sprechi militari e sottolinea quanto denaro pubblico venga buttato dal Ministero della Difesa

Grande successo dell’iniziativa “segnala gli sprechi” lanciata dal governo. Nella bozza dello spending review sono previsti infatti tagli alla spesa pubblica e degli sprechi in generale al fine di accumulare risorse da destinare allo sviluppo e alla crescita. Ma nelle caselle mail dei siti del Governo sono oltre 40mila i messaggi inviati. Nella giornata di mercoledì, quando è stato attivato il link, sono arrivati 18.820 messaggi, con una media di uno ogni 4 secondi. Un’attività che si è intensificata giovedì quando alle 18.00 sono giunte 21.540 mail, una al secondo.

Contro la guerra fin dalla sua nascita, tramite E, il mensile on line di Emergency, la fondazione di Gino Strada ha promosso la campagna contro le spese militari, che dagli attivisti di Emergency (e non solo) vengono definite ”sprechi”. La campagna, invita i cittadini a mandare mail al sito governativo, segnalando quali siano i costi che l’Italia dovrà sostenere per le spese militari, oppure che ha già sostenuto nel 2011.

Proprio Gino Strada, tramite il suo profilo Facebook, elenca le spese militari e suggerisce come segnalarle : “Spese militari: 23 miliardi di euro nel 2011. Guerra in Afghanistan: oltre 760 milioni in un anno. Acquisto degli F-35: 15 miliardi nei prossimi anni. Parata militare del 2 giugno: 10 milioni di euro nel 2011. Segnaliamo questi VERI SPRECHI a Enrico Bondi, il “supercommissario” per il controllo delle spese dello Stato: vi spieghiamo come fare sul sito di E il mensile “.

 

 

About Salvatore Costanzo

Nasce a Catania il 22 Maggio 1980, musicista, scrittore, freelance, entra a far parte dell'Associazione Culturale Lavika nel 2010. Direttore Editoriale e Segretario di Lavika, scrive di politica, economia e cronaca locale, ma sempre attento al tema sociale. Affascinato dalla cultura islamica e mediorientale.