Oratio presenta “Discorrendo senza ratio”

By on 20 maggio 2012
Oratio discorrendo senza ratio

Le sonorità di apertura dell’album rievocano in principio preziose ballate anni’60, per poi svilupparsi su linee cantatorali

E arriva la sera. I bombardamenti mediatici quotidiani possono tentare di trucidare la materia grigia ma non la voglia di evasione a cui solamente la Musica può rispondere. Ritagliare uno spazio per trovare pace e serenità con qualcuno che abbia qualcosa da dire tra le note è indispensabile e necessario per sentirsi davvero vivi per l’affermazione del pensiero soggettivo, un principio a cui si viene sempre meno.

“Cogito, ergo sum” diceva il nostro vecchio e caro amico Cartesio, ma in un contesto dove è sempre più difficile trovare spazio e tempo per pensare, le azioni rimangono in balia di quello che il commercio propina e impone all’utenza. Ma non a me che mi nutro di musica e poesia, e che combatto tutti giorni in nome della libertà per la vera Rivoluzione.

Verso del vino rosso di produzione locale nel mio calice e apro la cartella appena ricevuta sulla mia casella di posta elettronica da Andrea Corno – in arte Oratio – che mi presenta il suo secondo lavoro: “Discorrendo senza ratio”. Procedo all’ascolto. Le sonorità di apertura dell’album rievocano in principio preziose ballate anni’60, per poi svilupparsi su linee cantatorali del circuito Brunori Sas, Dimartino, Nicolò Carnesi, Colapesce, Cesare Basile etc., mantenendo comunque il suo marchio di fabbrica ben lontano dalle strutture convenzionali dei classici brani italiani: un respiro di sollievo perché l’attenzione si catapulta sui contenuti dei brani, freschi e leggeri, sempre intelligenti e aperti a sollecitare congetture interpretative nei giochi di parole mai forzati. È vero nei contenuti e nell’esplorazione di eventi quotidiani e dell’Essere, abitudini, pensieri, sentimenti e banalità spesso non prese in considerazione per ovvietà. Ma è la stessa ovvietà ad essere tra i principali imputati nel processo che vede sotto accusa l’apatia. Appare dunque evidente il desiderio di sperimentare e mettersi in gioco con questa nuova produzione che merita di essere proposta anche all’orecchio meno abituato al genere indipendente italiano, quantomeno come valida possibilità atta a svegliare la coscienza della curiosità, ormai atrofizzata per abitudine.

“Discorrendo senza ratio”, suonato e arrangiato da Andrea Corno, Oliviero Lopes ed Emanuele Primavera, registrato al Sonoria Studio di Scordia da Vincenzo Cavalli e missato all’Adesiva Discografica da Paolo Lafelice tranne il brano E’ una questione suonato e registrato da Andrea Corno – chitarra e voce, Roberta Miano – violini, per Malintenti Dischi, è un album da tenere a portata di mano quando si vuole uscire fuori dagli schemi e dalla routine discografica, sia che ci si trovi nella propria e pacifica solitudine, che in compagnia. Vi garantisco che potrebbe aprirvi un mondo nuovo nel giudizio delle persone che in un modo o nell’altro ci circondano.

About Debora Borgese

Artista, cantante, scrittrice e speaker radiofonica per passione e per professione. Vive d'arte e di spettacolo.