
Il consiglio comunale di Milano ha deciso a maggioranza di sospendere la delibera per la concessione della cittadinanza onoraria al Dalai Lama. La retromarcia è arrivata dopo le pressioni arrivate direttamente da Pechino tramite il console cinese.
La concessione della cittadinanza onoraria a sua santità Tenzin Gyatso, prevedeva oltre alla consegna delle chiavi della città (come già accaduto a Roma Torino e Venezia), anche l’onore di poter parlare all’assemblea durante una seduta consiliare.
Sulla vicenda si è già espresso Giuliano Pisapia nel più abile politichese afferma che ”una riflessione” del consiglio comunale, con “una manifestazione particolare in consiglio comunale” in omaggio al Dalai Lama è “la soluzione piu’ convincente e ragionevole”.
Le ripercussioni che si temono sono ovviamente a livello economico e riguarderebbero Expo 2015 dove la Cina avrebbe uno dei padiglioni più importanti. Lo stesso console cinese sarebbe stato visto varcare la soglia del municipio, diretto nell’ufficio del presidente Basilio Rizzo. E c’è anche chi racconta di un probabile interessamento internazionale della prefettura e, addirittura, della Farnesina.
Ancora una volta l’indignazione del web si accende pochi minuti dopo la notizia. Così Enrico Mentana:”Per salvare Expo 2015, che franerebbe senza i milioni di visitatori cinesi, Milano rinuncia a dare la cittadinanza al Dalai Lama. Vergogna!”
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